Economia

Swisscom in calo nei primi 9 mesi, pesano le pressioni sul settore telecom

Il fatturato è calato del 2,1% a 10,94 miliardi di franchi – L'utile netto, invece, è aumentato del 2,4% a 1,01 miliardi
© CdT / Chiara Zocchetti
Ats
05.11.2026 09:56

Nei primi nove mesi dell'anno Swisscom ha continuato a subire pressioni nel settore delle telecomunicazioni. Ciò ha inciso negativamente sul fatturato, che è calato del 2,1% a 10,94 miliardi di franchi.

La debolezza dell'euro ha influito negativamente sui ricavi derivanti dall'attività in Italia. Su base comparabile e a tassi di cambio costanti, il giro d'affari sarebbe diminuito «solo» dell'1,5%. L'utile netto, invece, è aumentato del 2,4% a 1,01 miliardi, si legge in una nota odierna dell'ex regia federale.

Il risultato operativo lordo al netto dei canoni di locazione (Ebitdaal) dell'operatore telecom controllato per il 51% dalla Confederazione ha raggiunto i 3,83 miliardi di franchi (+1,5%), da confrontare con i 3,78 miliardi dei primi nove mesi del 2025, ricalcolati a posteriori dopo l'integrazione di Vodafone Italia.

I risultati presentati corrispondono alle aspettative degli analisti interpellati da AWP. Questi ultimi prevedevano un fatturato di 10,9 miliardi, un Ebitdaal di 3,8 miliardi e un utile netto di 1,0 miliardi.

Per l'intero esercizio 2026, l'operatore di telecomunicazioni conferma i propri obiettivi. La direzione prevede un fatturato compreso tra 14,7 e 14,9 miliardi di franchi e un Ebitdaal tra 5,0 e 5,1 miliardi. Swisscom intende proporre all'assemblea generale del 2027 un aumento del dividendo da 26 a 27 franchi per azione, relativo all'esercizio 2026.