Swissmedic: importazioni illegali di medicamenti in aumento

Cresce il numero di medicamenti importatati illegalmente in Svizzera. Nel 2025 si è registrato un aumento delle spedizioni illecite rispetto all'anno precedente, in particolare provenienti dall'UE, rende noto l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic in un comunicato. L'anno scorso, in collaborazione con l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), ha trattato 6.647 casi di importazioni illecite di farmaci, segnando un aumento degli invii del 17% rispetto al 2024, scrive oggi l'istituto. I dati includono anche i medicamenti contenenti stupefacenti, il cui ulteriore trattamento è in alcuni casi delegato ai Cantoni. La grande maggioranza dei casi (circa il 94%) è stata risolta con una procedura semplificata: ai destinatari sono stati inviati avvertimenti e la merce sequestrata è stata distrutta per tutelare la salute pubblica, precisa Swissmedic. Parallelamente sono state avviate 70 procedure amministrative ordinarie soggette a pagamento e numerosi procedimenti penali per casi più gravi o ripetuti. Circa due terzi riguardavano l'importazione di stimolanti per l'erezione, prodotti che rappresentano circa il 41% delle spedizioni illegali (in leggero calo rispetto agli scorsi anni). Sono stati denunciati anche altri 145 casi concernenti spedizioni miste (contenenti stupefacenti e altri medicamenti) ai Ministeri pubblici cantonali di competenza. Le tipologie di prodotti importati illegalmente mostrano nuove tendenze. Le autorità hanno costatato una forte crescita di invii contenenti preparati contro la caduta dei capelli (circa il 19%) e ormoni (12%). Altri gruppi sequestrati includono psicofarmaci e tranquillanti (8%), spray nasali e lassativi (5%) e antibiotici o antivirali (3%). Le spedizioni illegali provengono in prevalenza dall'Europa occidentale (in particolare dalla Francia e dalla Germania). Da questi Paesi arriva ormai una quota significativa di pacchi, salita al 40%, mentre le percentuali relative all'India e all'Europa orientale sono diminuite rispetto agli anni precedenti, sottolineano le autorità. Swissmedic richiama l'attenzione sui rischi per la salute legati all'assunzione di medicinali importati illegalmente, che possono contenere dosaggi errati o sostanze non dichiarate, e sottolinea la necessità di rafforzare la sorveglianza del mercato e di sensibilizzare la popolazione sui pericoli delle importazioni non regolamentate.