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Tamedia conferma i licenziamenti anche dopo le proteste

Sui siti delle testate del gruppo editoriale, la direzione difende la propria decisione di licenziare 41 dipendenti
©KEYSTONE/MICHAEL SCHMID
Ats
21.10.2026 10:55

Malgrado la protesta organizzata ieri a Zurigo dal personale e dai suoi sostenitori, Tamedia ha avviato i colloqui di licenziamento. Sui siti delle testate del gruppo editoriale, la direzione difende la propria decisione di licenziare 41 dipendenti.

Cinque ore dopo la manifestazione tenutasi ieri a mezzogiorno davanti alla sede di Tamedia, sono arrivate ai destinatari le prime convocazioni per informarli del loro licenziamento, hanno riferito oggi le redazioni del gruppo a Keystone-ATS. Il personale è indignato: «Chiediamo alla direzione di sospendere immediatamente questi colloqui», scrivono le redazioni.

400 manifestanti

Ieri circa 400 persone - dipendenti, colleghi, lettori - si erano radunate davanti alla sede del gruppo. A portare il proprio sostegno erano intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Zurigo Raphael Golta (PS), il copresidente del PS Cédric Wermuth e la consigliera nazionale socialista Jacqueline Badran.

A fine giornata, la direzione ha pubblicato sul proprio sito alcune spiegazioni rivolte ai lettori. Tamedia deve tagliare posti di lavoro, si legge nel comunicato, che fa riferimento ai profondi sconvolgimenti in atto nel mercato svizzero dei media.

Situazione economica

I ricavi e le strutture del gruppo editoriale non sono più in sintonia, rileva la direzione, affermando che le misure annunciate sono dolorose, ma sono «economicamente necessarie».

Due settimane fa, Tamedia ha annunciato la soppressione di 34 posti a tempo pieno nelle sue redazioni della Svizzera tedesca e romanda. In totale, 41 persone perderanno l'impiego: 28 nella Svizzera tedesca e 13 in Romandia. Il personale chiede che, nell'ambito di questa ristrutturazione, la direzione dia la priorità alla non sostituzione dei pensionamenti naturali.