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Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Ghalibaf, ha elogiato Cina e Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, volta a reintrodurre le sanzioni internazionali contro Teheran – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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07:32
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Seul non invierà truppe per l'intervento militare in Iran
La Corea del Sud non invierà truppe per un intervento militare nel conflitto in Iran: lo ha dichiarato il presidente Lee Jae-myung, in seguito alle notizie secondo cui Seul stava valutando un possibile dispiegamento nello Stretto di Hormuz.
«Non vi sarà alcun coinvolgimento o intervento nella guerra. Non dispiegheremo truppe né risorse militari in tal senso», ha affermato Lee parlando ai giornalisti durante una conferenza stampa presso la Casa Blu, la sede della presidenza.
La Corea del Sud non invierà truppe nello Stretto di Hormuz se ciò dovesse comportare il coinvolgimento del Paese in un conflitto all'estero, ha detto durante una conferenza stampa televisiva, mentre Seul valuta come contribuire alla sicurezza della strategica rotta marittima, riferisce Yonhap.
Il presidente ha indicato la possibilità di condurre «il livello minimo di attività» necessario a garantire la sicurezza dei cittadini e delle rotte di trasporto del greggio, come fanno altri Paesi. L'unità militare sudcoreana Cheonghae, già presente nella regione, ha ampliato il raggio delle proprie attività e Seul sta valutando ulteriori misure.
Il governo aveva finora precisato che non era stata presa una decisione definitiva su un eventuale dispiegamento, valutando anche opzioni non combattenti.
Sul fronte interno, Lee ha inoltre ribadito di non avere intenzione di cercare un secondo mandato attraverso una revisione costituzionale, sottolineando che la Costituzione gli impedirebbe comunque di ricandidarsi in caso di modifica del sistema presidenziale. La conferenza stampa è stata la settima da quando è entrato in carica nel giugno 2025.
06:29
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Pasdaran: «Colpita una petroliera che cercava di passare a Hormuz»
Le Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran hanno dichiarato di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo mentre tentava quello che hanno definito un «passaggio illegale» attraverso lo Stretto di Hormuz nella notte. La marina dei pasdaran ha riferito che l'imbarcazione ha preso fuoco ed è stata bloccata in seguito all'attacco. Lo riporta Al Jazeera. I pasdaran hanno ribadito di mantenere il controllo della via d'acqua e che «non permetteranno ad alcun aggressore di attraversarla» in una dichiarazione diffusa dall'agenzia Irna.
06:20
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Teheran: «L'ordine unipolare del mondo è finito»
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha elogiato la Cina e la Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, volta a reintrodurre le sanzioni internazionali contro Teheran, affermando che tale mossa «ha respinto l'abuso politico del Consiglio di Sicurezza e ha riaffermato lo stato di diritto». Lo riporta Al Jazeera. «L'ordine unipolare in cui una parte estorceva concessioni con la forza e la coercizione è finito», ha dichiarato Ghalibaf.
06:18
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Il punto alle 6.00
La Russia e la Cina hanno posto, durante il consiglio di sicurezza dell'ONU, il veto alla proposta americana di rinnovare il mandato degli esperti delle Nazioni Unite incaricati di monitorare le sanzioni nucleari all'Iran. L'ambasciatore cinese all'ONU Fu Cong ha esortato il consiglio di sicurezza a evitare «doppi standard e strumentalizzazioni politiche», mentre l'ambasciatore russo Vasily Nebenzya ha condannato quella che ha definito la «strada distruttiva intrapresa dai colleghi occidentali, dettata solo dagli interessi economici nel fare pressione sull'Iran».
Lo scontro si è consumato sulla risoluzione americana per estendere i lavori di un gruppo di esperti creato per monitorare il programma nucleare iraniano e i suoi sforzi di evadere le sanzioni. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica, organismo preposto alla vigilanza in ambito nucleare, ha riferito nei giorni scorsi che all'agenzia è stato negato l'accesso agli impianti nucleari iraniani.
