Svizzera

Telefonia mobile: un bando da 855 milioni per il rinnovo delle frequenze

Il rinnovo delle frequenze costerà a Swisscom, Sunrise e Salt almeno 854,7 milioni di franchi, lo rende noto oggi la Commissione federale delle comunicazioni – Le concessioni saranno valevoli dal 1. gennaio 2029, per una durata di 15 anni
Ats
01.09.2026 10:35

Il rinnovo delle frequenze di telefonia mobile costerà a Swisscom, Sunrise e Salt almeno 854,7 milioni di franchi. Questa è la base iniziale per il bando pubblico, annunciata oggi dalla Commissione federale delle comunicazioni (ComCom). L'attribuzione è prevista nel secondo trimestre del 2027.

Tutte le compagnie interessate hanno tempo fino al prossimo 3 dicembre per candidarsi, indica in una nota la ComCom. Le concessioni saranno valide dal 1° gennaio 2029, per una durata di 15 anni.

Le frequenze messe all'asta sono quelle assegnate nel 2012 e attualmente utilizzate da Swisscom, Sunrise e Salt. Queste concessioni arrivano a scadenza a fine 2028, rendendo dunque necessaria una nuova procedura di attribuzione, precisa l'organo competente nel comunicato.

Un miliardo per lo Stato nel 2012

I principali obiettivi sono da una parte conservare e sviluppare le tre reti di telefonia mobile di grande qualità e dall'altra promuovere la concorrenza in questo mercato a vantaggio dei consumatori. Pur se «occorre realizzare un ricavo appropriato dalla vendita all'asta di queste risorse limitate», secondo la ComCom lo scopo del bando non è massimizzare i proventi per la Confederazione.

La commissione sottolinea di non poter fornire alcuna informazione certa sulle effettive entrate stimate: ciò dipenderà dalla domanda e dal comportamento dei partecipanti durante la gara. A titolo di confronto, nel 2012 l'offerta minima era stata fissata a 637 milioni di franchi. Al termine dell'asta, le tre compagnie telefoniche si erano spinte complessivamente fino a 996,3 milioni.

Per quanto riguarda le basse frequenze - 800 e 900 megahertz (MHz) - la ComCom ha triplicato il prezzo iniziale rispetto al minimo legale. Esse garantiscono un'ampia portata e una buona copertura all'interno degli edifici. Inoltre, sono disponibili solo pochi blocchi di frequenze.

Per quel che concerne la fascia media, ossia 1800 e 2100 MHz, il prezzo è stato raddoppiato. Queste sono molto interessanti per gli operatori in quanto offrono un buon compromesso fra portata e velocità. Per le bande ad alta frequenza (2600 MHz) l'autorità ha invece mantenuto il valore di partenza della gara ai minimi previsti dalle prescrizioni normative.

Limiti all'offerta

Nel 2012, Swisscom si assicurò il 42% dell'intero spettro per 360 milioni. Sunrise, il numero due elvetico del settore, finì per pagare oltre mezzo miliardo, pur ottenendo meno frequenze della concorrente. Orange, il vecchio nome di Salt, sborsò dal canto suo 155 milioni.

Per contenere l'egemonia di Swisscom, la ComCom ha di nuovo introdotto dei limiti all'offerta. I partecipanti all'asta dovranno poter godere di un'assegnazione che soddisfi le loro esigenze e un solo operatore non potrà acquisire un numero eccessivo di frequenze (al massimo il 43% di quelle per cui si applicano le restrizioni).

Le concessioni sono rilasciate secondo il principio della neutralità tecnologica, evidenzia infine la ComCom. Pertanto, gli operatori di rete sono liberi di scegliere le tecnologie di trasmissione mobile da impiegare (ad esempio 4G o 5G).