Svizzera

Temporali e allergie: perché il maltempo può peggiorare i sintomi

La pioggia riduce spesso la concentrazione di pollini nell'aria, ma poco prima e durante un forte temporale la situazione può ribaltarsi – Gli esperti mettono in guardia soprattutto chi soffre di allergia ai pollini e di asma
©Gabriele Putzu
Red. Online
16.07.2026 15:10

Quando arriva un temporale, molte persone allergiche pensano di poter finalmente respirare meglio. In realtà, proprio nelle fasi che precedono e accompagnano un forte temporale può verificarsi il fenomeno noto come «asma da temporale», che in alcuni casi provoca un improvviso peggioramento dei sintomi respiratori. Secondo il Centro svizzero per le allergie aha!, le forti correnti d'aria tipiche dei temporali possono sollevare i pollini delle graminacee e altre particelle contenenti allergeni, concentrandoli vicino al suolo. Allo stesso tempo, i granuli di polline possono frammentarsi, liberando minuscole particelle allergeniche. «Nelle persone sensibilizzate queste particelle possono provocare sintomi importanti nel giro di poco tempo», spiega Roxane Guillod, responsabile dei servizi specialistici del centro.

Il ruolo dei fulmini

Oltre al vento, la pioggia e l'elevata umidità, a contribuire al fenomeno potrebbero essere anche i campi elettrici e le scariche dei fulmini. Uno studio pubblicato nel 2026 sulla rivista Scientific Reports ha mostrato, in laboratorio, che i pollini del loglio (Lolium perenne), una delle principali graminacee responsabili delle allergie stagionali, tendono a frammentarsi quando sono esposti a forti campi elettrici. Le simulazioni di scariche simili ai fulmini hanno ulteriormente accentuato questo effetto. I risultati offrono una possibile spiegazione aggiuntiva del fenomeno dell'asma da temporale, anche se saranno necessari ulteriori studi per stabilire quanto questo meccanismo incida realmente nelle condizioni atmosferiche naturali.

Chi corre i rischi maggiori

Le persone più esposte sono quelle che soffrono di allergia ai pollini delle graminacee, soprattutto se affette anche da asma allergica. Quando queste minuscole particelle contenenti allergeni raggiungono le parti più profonde delle vie respiratorie, possono provocare sintomi asmatici come tosse, respiro sibilante e, nei casi più gravi, una marcata difficoltà respiratoria. «Chi soffre di allergia ai pollini delle graminacee dovrebbe monitorare sia le previsioni meteorologiche sia quelle relative alla concentrazione dei pollini», spiega ancora Guillod. «Se sono previsti elevati livelli di pollini e temporali, è consigliabile rifugiarsi tempestivamente in un edificio e tenere a portata di mano i farmaci prescritti.»

Anche l'inquinamento può aggravare i sintomi

Non sono solo i temporali a peggiorare i sintomi delle allergie. Anche gli inquinanti atmosferici possono aumentare il potenziale allergenico dei pollini. «Gli inquinanti possono modificare le proteine e la struttura superficiale dei granuli di polline», spiega Guillod. «Inoltre, l'ozono può irritare le mucose e accentuare ulteriormente i sintomi allergici già presenti».

Come proteggersi

In presenza di elevate concentrazioni di pollini e temporali in arrivo, gli esperti consigliano di entrare per tempo in un edificio, tenere chiuse porte e finestre, evitare l'attività fisica all'aperto, avere sempre con sé i farmaci prescritti, in particolare l'inalatore di emergenza, e, se si è in auto, viaggiare con i finestrini chiusi e la ventilazione impostata sul ricircolo dell'aria.