Ticino

Tensioni in Medio Oriente, agenzie di viaggio in prima linea per assistere i clienti

Operatori al lavoro per fornire assistenza ai clienti in partenza o già all’estero. Leonardi di Kuoni: «Monitoriamo giorno per giorno l'evoluzione»
©Altaf Qadri
Red.Online
03.03.2026 15:36

La situazione in Medio Oriente continua a generare incertezza anche nel settore turistico. Tra spazi aerei soggetti a possibili restrizioni e grandi hub come Dubai e Abu Dhabi attualmente chiusi, le agenzie di viaggio stanno seguendo l’evoluzione ora per ora per assistere i clienti in partenza o già all’estero. «È ancora troppo presto per fare valutazioni definitive: la situazione va monitorata passo per passo, giorno per giorno», spiega Giancarlo Leonardi, portavoce di Kuoni. «Speriamo che l’evoluzione sia il più rapida possibile».

Contatti proattivi con i viaggiatori

In queste ore cresce il numero di richieste di informazioni da parte dei clienti. Le agenzie si stanno muovendo in modo proattivo, contattando sia chi è già in viaggio sia chi deve partire a breve. «Seguiamo un ordine cronologico — precisa Leonardi — e valutiamo caso per caso. Per i rientri, ad esempio per chi deve transitare da Abu Dhabi o Dubai, analizziamo le diverse opzioni anche in base alle decisioni delle compagnie aeree. È una situazione in continua evoluzione». Secondo Kuoni, tutti i clienti attualmente assistiti risultano in buone condizioni, anche grazie al lavoro dei partner locali.

Dubai nodo cruciale

Uno dei punti più delicati resta il ruolo degli hub del Golfo. Dubai in particolare è uno snodo centrale del traffico aereo internazionale e un eventuale impatto prolungato potrebbe avere ripercussioni su molte rotte, anche verso destinazioni lontane come le Maldive o verso l’Asia. «Se un itinerario prevede il passaggio dal Medio Oriente bisogna verificare possibili alternative», sottolinea Leonardi. «Ogni pratica viene gestita in base alle esigenze specifiche del cliente».

Il nodo delle alternative

Tra le possibilità, trasferire i passeggeri su compagnie che non transitano nell’area, ma la disponibilità non è illimitata. Il settore teme che, con il protrarsi delle tensioni, le soluzioni possano ridursi. «Il rischio è che le alternative vengano a mancare», afferma Leonardi. Per le compagnie aeree non sarà semplice riposizionare tutti i clienti già in viaggio o in procinto di partire». Per questo motivo la parola d’ordine resta prudenza.

“Al centro la sicurezza”

Kuoni ribadisce che la priorità assoluta resta la sicurezza dei viaggiatori. «Nessuno oggi può dire quando la situazione tornerà alla normalità», conclude Leonardi. «Chi ha prenotato tramite agenzia dispone comunque di un supporto umano diretto; chi ha prenotato online spesso deve invece gestire tutto in autonomia». Nel frattempo, il comparto turistico resta in vigile attesa, con gli occhi puntati sull’evoluzione geopolitica delle prossime settimane.

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