Tentata rapina a Lugano: una gioielleria nel mirino

Tentata rapina questo pomeriggio in una gioielleria in Corso Pestalozzi a Lugano. Stando a quanto appurato sul posto dal Corriere del Ticino due uomini, verso le 17.00, si sono introdotti nel negozio, che in quel momento stava terminando le operazioni di chiusura, e hanno cercato di sottrarre la merce senza però riuscirci.
Come spiega la Polizia cantonale in un comunicato inviato in serata, i due uomini hanno simulato un acquisto e dopo aver tentato di immobilizzare una dipendente, è nata una breve colluttazione che ha visto il coinvolgimento anche di un secondo dipendente. Accortesi di non essere riuscite nell’intento, le due persone si sono quindi date alla fuga a piedi. Immediata la chiamata alla Polizia che una volta giunta sul posto ha delimitato l’esterno della gioielleria e avviato le primissime indagini.
È inoltre stato immediatamente attivato un dispositivo di ricerca che ha impegnato agenti dalla Polizia cantonale e della Polizia Città di Lugano nonché, in supporto, della Polizia Ceresio Sud e dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Gli autori sono infine stati individuati e fermati di lì a poco da agenti della Polizia Città di Lugano e la loro posizione è ora al vaglio.
I dipendenti della gioielleria hanno riportato lievi ferite. Gli accertamenti volti a ricostruire le singole responsabilità e la dinamica dell'accaduto sono in corso.
L’ultima rapina in centro
L’ultima tentata rapina a una gioielleria in centro a Lugano risale al luglio di due anni fa, quando a essere stato preso di mira era stato un negozio specializzato nella vendita di orologi in via Pessina. In quell’occasione erano stati fermati tre rapinatori (due all’interno e uno all’esterno della gioielleria), mentre un quarto si era dato alla fuga a piedi. Quest’ultimo era stato poi intercettato e fermato in zona Cattedrale. Sempre nel 2024 ma a settembre era avvenuto un quinto arresto in Ungheria. A finire in manette era poi stata una sesta persona. Tutti sono stati di recente rinviati a giudizio con le accuse a vario titolo di rapina aggravata, esposizione a pericolo della vita altrui, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, danneggiamento aggravato, entrata illegale e infrazione alla Legge federale sulle armi.