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Ticinesi (e non solo) attenzione ai flash oltreconfine, i radar sull’A9 verranno potenziati

Autovelox e tutor a rischio spegnimento in Italia, ma non sull'autostrada dei Laghi, dove i radar non sanzioneranno solo chi va troppo veloce
©Gabriele Putzu
Red. Online
07.02.2026 10:30

Le discussioni sui controlli di velocità sulle autostrade italiane vanno nei due sensi, come i veicoli. Se da una parte si parla del possibile spegnimento dei tutor su diverse tratte autostradali, dall’altra si discute del potenziamento dei radar sull’A9 che controlleranno anche mezzi pesanti, sorpassi e comportamenti pericolosi degli utenti, come si legge su «La Provincia di Como».

Verso Chiasso, questi radar di ultima generazione si trovano tra Turate e il collegamento con la Pedemontana, tra Lomazzo Sud e Lomazzo Nord e tra Lomazzo Nord e Fino Mornasco. Uscendo dalla Svizzera e andando in direzione di Milano, invece, sono posti tra Lomazzo Nord e Lomazzo Sud e tra gli svincoli di Turate e Saronno. Questi apparecchi, viene spiegato dal quotidiano, «sono perfettamente a norma e quindi senza alcun rischio di spegnimento». Ricordiamo infatti che migliaia di sistemi di rilevamento della velocità in Italia rischiano di essere spenti dopo il decreto del Mit, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in materia di omologazione. Un provvedimento che, se supererà il vaglio di Bruxelles, dovrebbe entrare in vigore a fine maggio.

 

Il «grande fratello» delle autostrade

Il sistema attivo sull’autostrada A9 «rileva la velocità media dei veicoli e in caso di trasgressione multa automaticamente i conducenti». Come fa? Quando si passa sotto il «portale d’entrata» vengono memorizzate targa, data e ora e una volta usciti dal tratto un sistema centrale calcola i tempi di percorrenza. Se i limiti sono stati rispettati i dati vengono cancellati, in caso contrario - come scritto - scatta la multa. In futuro, però, la musica potrebbe cambiare. «Il futuro, ovvero entro la fine dell’anno, guarda all’introduzione di nuove funzioni attraverso apposite piattaforme con algoritmi avanzati, sensori integrati nell’asfalto, radar, telecamere e intelligenza artificiale che puntano al controllo dei sorpassi dei mezzi pesanti, al monitoraggio del rispetto dei limiti di massa consentiti e fino ai veicoli contromano». Lo scopo finale, insomma, è quello di sanzionare chi ha il piede pesante, ma anche chi, ad esempio «utilizza in maniera scorretta le corsie di sorpasso».

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