A Cademario il sindaco resta in corsa

CADEMARIO - Lo aveva preannunciato subito dopo la votazione che aveva sancito la revoca del Municipio di Cademario e oggi lo ha confermato: il sindaco Fabio De Bernardis ha presentato una propria lista per le elezioni dell’Esecutivo, in programma il 19 maggio. Oggi è scaduto il termine di presentazione delle proposte di candidatura e sono 4 le liste giunte in cancelleria per un totale di 16 candidati. Per quanto riguarda gli uscenti, oltre al sindaco, si ripresentano anche altri tre municipali uscenti, riuniti in un’unica lista: Michele Müller e Cristina Dotesio (Cademario indipendente) e Lorenzo Agustoni (PPD), cui si aggiunge una quarta candidata (una consigliera comunale). Anche il PLR ha presentato una propria lista completa con cinque candidati (di cui quattro consiglieri comunali). Il vicesindaco Antonio Rezzonico ha per contro preferito non ripresentarsi. «Abbiamo presentato una lista completa perché il nostro obiettivo era andare al voto evitando l’elezione tacita come nel 2016» ha detto al CdT il presidente della locale sezione PLR Corrado Leoni. Anche Michele Müller - primo firmatario della petizione che ha portato i cittadini di Cademario ad esprimersi sulla revoca del Municipio - è soddisfatto: «Ci sono 16 candidati quindi possiamo dire che la nostra operazione ha funzionato e l’obiettivo è stato raggiunto: ora i cittadini potranno esprimere i propri diritti politici alle urne scegliendo fra vari candidati». Inoltre, ricorda Müller, la revoca del Municipio di Cademario - una prima a livello ticinese - rappresenta un precedente che potrà essere sfruttato a livello comunale e cantonale. Come detto, al momento le liste sono provvisorie e c’è ancora tempo per eventuali stralci o ritiri. La pubblicazione delle liste definitive è prevista lunedì 18 marzo. Poi l’Esecutivo eletto il 19 maggio resterà in carica fino alle elezioni comunali del 2020.
La revoca del Municipio, ricordiamo, era stata richiesta per sfiducia contro il sindaco Fabio De Bernardis dagli altri membri di Municipio, dal presidente del Consiglio comunale e dai rappresentanti di tutte le forze politiche locali. In un volantino fatto circolare nel comune a fine ottobre, i promotori avevano motivato il loro gesto evidenziando «mancanza di fiducia all’interno dell’Esecutivo, mancanza di comunicazione e trasparenza, nonché una mancanza di collegialità che rendono impossibile governare». A pochi giorni dall’ultimo termine per la raccolta delle firme, l’11 dicembre scorso, il sindaco aveva a sua volta fatto recapitare a tutti i fuochi una presa di posizione con cui aveva difeso il proprio operato, nonostante in Consiglio comunale fosse stato bocciato anche il Consuntivo 2017. Il sindaco - che ha anche ammesso di «soggiornare» a Massagno per motivi famigliari - era poi tornato a scrivere ai cittadini, attaccando il Consiglio comunale, ma anche i colleghi di Municipio e il PLR, partito dal quale se ne è andato nel 2017.