A Camorino le imposte 2017 più salate

Le imposte che i contribuenti del quartiere di Camorino dovranno versare per l’anno fiscale 2017 saranno calcolate in base a quanto deciso dal Consiglio di Stato. Lo ha stabilito il Tribunale federale respingendo il ricorso presentato da cinque ex consiglieri comunali del paese contro l’aumento al 95% del moltiplicatore d’imposta fissato allora d’ufficio dal Consiglio di Stato. Gli ex consiglieri comunali, hanno ribadito i giudici di Losanna confermando quanto sentenziato dal Tribunale cantonale amministrativo (Tram) lo scorso 8 agosto, non sono legittimati a ricorrere contro la decisione con la quale due anni fa il Governo aveva alzato di dieci punti percentuali il tasso fiscale del 2017 per evitare che, a causa del moltiplicatore all’85% fissato dall’allora Consiglio comunale, Camorino portasse in dote alla nascitura nuova Bellinzona un debito pubblico eccessivo. La loro mancata legittimazione ad apporsi alla decisione governativa, argomenta il Tribunale federale, deriva dal fatto che il provvedimento non li tocca in maniera diversa rispetto a tutti gli altri loro concittadini contribuenti. E nemmeno è influente che fino all’aprile di due anni fa i ricorrenti facessero parte del Legislativo comunale e fossero membri della Commissione della gestione. «La Corte cantonale (ossia il Tram, ndr.) non è caduta nell’arbitrio ritenendo che detta qualità non implica una relazione rilevante o speciale con l’oggetto della contestazione” annota l’Alta Corte al riguardo dell’argomentazione dei ricorrenti secondo la quale, in virtù della loro funzione di consiglieri comunali e membri della Gestione, la decisione del Consiglio di Stato di aumentare d’ufficio dall’85% al 95% il moltiplicatore d’imposta per il 2017 «lederebbe il loro diritto personale alla propria immagine e onorabilità, visto ch’essa costituirebbe una scioccante smentita del loro operato, ossia una perdita d’immagine nei confronti degli altri consiglieri comunali e della popolazione». Da qui la decisione del Tribunale federale di respingere il loro ricorso.
Come accennato, l’aumento del moltiplicatore d’imposta di Camorino per il 2017 era stata adottata dal Consiglio di Stato per tutelare la situazione finanziaria della nuova Città di Bellinzona, nella quale l’ex Comune era confluito il 2 aprile di quell’anno. Meno di un mese prima dell’aggregazione, ossia il 7 marzo, il Consiglio comunale di Camorino aveva approvato i conti preventivi 2017 – che ipotizzano un disavanzo di oltre 2,17 milioni di franchi – stabilendo nel contempo di confermare anche per l’anno in corso all’85% il moltiplicatore politico d’imposta. Il Consiglio di Stato aveva tuttavia ritenuto giustificato un intervento di vigilanza, fissando d’ufficio il moltiplicatore al 95%, in modo da proteggere la dotazione in capitale proprio della nuova Città di Bellinzona. Il Governo aveva ritenuto preponderante l’obiettivo di salvaguardare l’importante sforzo economico profuso dal Cantone a favore dell’aggregazione – in termini di aiuti e incentivi finanziari – e di permettere un avvio finanziariamente sano alla nuova Città. Nel dettaglio, la misura di vigilanza farà crescere di circa 680.000 franchi le imposte raccolte dall’ex Comune di Camorino per il 2017, fra persone fisiche e giuridiche; in quel modo sarà possibile ridurre sensibilmente la perdita annua contemplata nel preventivo dell’ex Comune e attenuare l’erosione del capitale proprio. L’aumento di 10 punti del moltiplicatore porta inoltre ad un aumento del contributo di livellamento per il 2018, con un ulteriore effetto positivo di circa 200.000 franchi sui conti della nuova Città di Bellinzona.
