Stabio

A cosa serve l’ammoniaca e perché è fuoriuscita

Emergono i primi dettagli sulla fuga della sostanza tossica di ieri sera– A provocarla è stata la rottura di un tubo dell’impianto di refrigerazione della Rapelli SA – Le 5 persone trasportate in ospedale sono state dimesse
© Ti-Press/Francesca Agosta
Lidia Travaini
17.04.2026 18:00

L’origine è chiarita, la causa è ancora da stabilire nei dettagli. O meglio, a definirla con certezza sarà soltanto l’inchiesta di polizia immediatamente avviata. Di certo c’è però che all’indomani della fuga di ammoniaca avvenuta ieri sera poco verso le 21 alla ditta Rapelli di Stabio, l’incidente inizia a delinearsi meglio, così come il modo in cui è stata affrontata la situazione di emergenza. Sì perché l’allarme lanciato poco dopo le 22 da Alertswiss era di quelli che possono fare preoccupare: «Chiudete porte e finestre e spegnete la ventilazione e l’aria condizionata. Informate i vicini. Non recatevi nella zona interessata. Seguite le istruzioni dei servizi d’emergenza e delle autorità» perché in via Laveggio vi è stata una fuga di ammoniaca. Un allarme, v’è da dire, rientrato poco meno di un’ora dopo, pur non facendo rientrare anche tutti i timori e gli interrogativi nati in quei frangenti. Anche perché nel frattempo era emerso che l’incidente aveva reso necessario lo sfollamento di 100 persone e il trasporto in ospedale di 5 di esse (poi dimesse).

Tre aziende coinvolte

L’indomani parte di questi dubbi sono fugati. A monte della fuoriuscita di ammoniaca ci sarebbe infatti il malfunzionamento dell’impianto di refrigerazione, nello specifico la rottura di un tubo di uno dei compressori da cui è fuoriuscita la sostanza tossica, in forma gassosa. L’ammoniaca si è dispersa nell’aria e propagata anche all’esterno, per questo due aziende vicine hanno dovuto essere evacuate, come parte della Rapelli che è strutturata in compartimenti. In quel momento le tre aziende erano infatti operative.

Ad aiutarci a ricostruire l’accaduto sono il Centro Soccorso Cantonale Pompieri Mendrisiotto e la stessa ditta Rapelli SA. La fuoriuscita di ammoniaca è stata prontamente bloccata e gestita in modo da evitare ulteriori propagazioni, «grazie al piano di emergenza interno all’azienda e al rapido intervento delle autorità» sottolinea l’azienda, da noi contattata. Azienda che fornisce anche qualche dettaglio ulteriore sull’incidente: «La fuoriuscita è riconducibile a un’anomalia localizzata su un raccordo del circuito frigorifero di un compressore con refrigerante ammoniaca, impiegato per la refrigerazione di ambienti e processi produttivi. Le cause precise dell’anomalia sono attualmente ancora oggetto di analisi. L’episodio è totalmente indipendente rispetto ai cantieri attualmente in essere sul sedime». E a proposito dell’ammoniaca: «Rapelli sottolinea che l’ammoniaca non entra in contatto in nessun momento e in nessun modo con gli alimenti o i processi di produzione. Anche dopo questo incidente, la totale sicurezza dei prodotti è pienamente garantita. L’ammoniaca è un gas molto volatile e viene utilizzata esclusivamente per i sistemi di refrigerazione. La produzione è nel frattempo ripresa nel rispetto di tutte le misure di sicurezza; non sono previste interruzioni nella sicurezza dei prodotti». La sicurezza dei collaboratori, della popolazione e la qualità dei prodotti, aggiunge l’azienda, «ha la massima priorità». Rapelli rispetta «protocolli certificati sia in fase preventiva sia nella gestione di eventi straordinari». Nel caso di ieri, «sono state applicate le misure previste dal piano di emergenza interno dell’azienda. Grazie a tali procedure e al rapido intervento delle autorità, la situazione è stata riportata rapidamente sotto controllo. In base alle informazioni attualmente disponibili, i collaboratori responsabili hanno agito correttamente e tempestivamente, attenendosi al piano di emergenza definito per questo tipo di evento». Questa è la ricostruzione dell’azienda, a stabilire ufficialmente l’accaduto e a definire eventuali responsabilità sarà in ogni caso l’inchiesta di polizia in corso.

L’informazione alla popolazione

L’ammoniaca è una sostanza tossica e irritante, l’allarme lanciato ieri è però fortunatamente rientrato in fretta. Da noi contattato, il segretario comunale Claudio Currenti evidenzia, anche nella sua funzione di responsabile della popolazione, quanto l’App Alertswiss sia importante per poter comunicare alla cittadinanza situazioni di pericolo o potenziale pericolo. Non per niente la cancelleria comunale tramite i suoi canali social e il canale Whatsapp ha invitato i residenti a scaricare l’App e attivare geolocalizzazione e notifiche push.

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