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A Lugano aumentano le case, ma non gli hotel e i ristoranti

Pubblicato lo studio sullo stato degli edifici e delle abitazioni di Lugano nel 2025 – Rispetto al 2024 sono cresciuti del 9,2% gli stabili in costruzione, ma nello stesso tempo sono arretrati del 7,8% gli spazi per gli alberghi e per la ristorazione, così come per la ricerca e la scuola
© CdT/Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
05.06.2026 06:00

A Lugano si continua a costruire. Anche nel 2025. Almeno è questo quello che si apprende dall’analisi «dell’ambiente costruito» appena pubblicata dalla Città sulla scorta dei dati relativi al Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA), gestito dall’Ufficio federale di statistica (UFS). Complessivamente in Città l’anno scorso sono stati recensiti 15.664 edifici esistenti, 327 stabili demoliti, 131 in costruzione e 79 in progetto per un totale di 16.201 unità a registro. Rispetto al 2024 sono aumentati dello 0,1% gli edifici esistenti, del 6,2% quelli demoliti, del 9,2% quelli in costruzione, mentre sono diminuite dell’11,2% le unità in progetto.

Sempre guardando le statistiche ci si accorge inoltre che nel 2025 è cresciuto dello 0,1% il numero di edifici privati, mentre si riducono dello 0,5% quelli pubblici. A Lugano il 65% degli edifici esistenti è residenziale, mentre il 35% non residenziale, pari rispettivamente a 10.191 e 5.487 unità. Complessivamente, sono aumentati gli edifici a una abitazione (+0,1%), a 2 abitazioni (+0,4%), a 3 o più abitazioni (+0,5%), i luoghi di culto (+0,9%), i fabbricati per il commercio (+3,8%), i fabbricati industriali (+2,3%) e altri edifici (+0,4%); al contrario, sono diminuite le residenze collettive (-5%), gli edifici alberghieri e della ristorazione (-7,8%), gli edifici scolastici, universitari e per la ricerca (-0,9%), i fabbricati per uffici (0,7%), i fabbricati rurali non residenziali (-0,4%), i fabbricati per garage (-0,4%) e i serbatoi, sili e depositi (-0,5%).

Si costruisce in collina

Più abitazioni e fabbricati per il commercio e per l’industria, ma meno spazi per gli alberghi, i ristoranti, la scuola e la ricerca, dunque. Inoltre, entrando sempre più in profondità l’analisi rivela che l’attività costruttiva appare concentrata nelle aree collinari e periferiche della Città. Non in centro, dunque. Dove forse c’è sempre meno spazio.

Pochissimo solare

Lo studio appena pubblicato si sofferma inoltre sull’analisi del profilo energetico. Ebbee, il 36.6% degli edifici di Lugano risulta alimentato ad olio di riscaldamento, quindi il 25,5% ad elettricità, il 22,4% a gas, il 7,3% a legna, il 3,6% ad aria, il 2,5% a geotermia, l’1,8% ad energia termica, lo 0,2% ad acqua e lo 0,1% ad energia solare. Rispetto al 2024, diminuisce l’utilizzo di olio da riscaldamento, gas, elettricità e legna; d’altra parte, aumenta l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, ovvero l’energia termica, l’acqua, l’aria e la geotermia.

Per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento, aumentano gli edifici che utilizzano la pompa di calore e il teleriscaldamento, mentre diminuiscono quelli a caldaia, quelli che utilizzano una centrale elettrica o una stufa.

Case sempre più grandi

Per quanto concerne le abitazioni, a Lugano vi sono 42.665 abitazioni esistenti, 822 demolite, 783 in costruzione e 1.006 in progetto, per un totale di 45.276 unità a registro. Rispetto al 2024 aumenta dello 0,4% il numero di abitazioni esistenti, del 5,9% le abitazioni demolite, del 26,3% quelle in costruzione e del 3,5% le abitazioni in progetto. Tra le abitazioni esistenti, l’anno scorso sono aumentate dell’1,9% le abitazioni con più di 9,5 locali, dello 0,7% i 2-2.5 locali, dello 0,6% i 5-5.5 locali, dello 0,5% i 1-1.5 locali, dello 0,4% i 4-4.5 e i 6-6.5 locali e dello 0,2% i 3- 3.5 locali. Diminuisce dello 0,2% il numero di abitazioni con numero di locali compreso tra 7 e 9,5. L’attività costruttiva è perciò molto concentrata nei bilocali (2-2.5 locali), per i quali il tasso di costruzione complessivo è pari al 6,3%.

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