Il caso

A Lugano troppi bus turistici si fermano dove non potrebbero

In Città esistono aree specifiche per il carico e lo scarico di turisti, ma in molti quest’estate non le hanno scelte – La tematica ora è arrivata anche sul tavolo del Municipio – Intanto, a ottobre saranno disponibili nuovi stalli a Noranco
©Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
28.08.2026 06:00

Il turismo a Lugano? Produce più vantaggi che svantaggi, ovviamente. Anche se... anche se non tutto fila sempre per il verso giusto. Almeno in strada. Almeno quando si parla di bus turistici. Sì, perché durante questa estate non sono passate inosservate le continue soste abusive di pullman soprattutto sul lungolago. Soste effettuate per permettere lo scarico e il carico di turisti in zone in cui però non si potrebbe. Come si legge sul sito della Città, «pullman e bus turistici hanno la possibilità di far scendere e di caricare i propri passeggeri direttamente nel centro di Lugano, in aree chiaramente segnalate, così che i turisti possano visitare le vie più centrali e i monumenti presenti senza dover perdere tempo nella trasferta».

In queste aree chiaramente segnalate - che si trovano lungo piazza Manzoni, piazza Rezzonico e in viale Franscini - molti bus però non si fermano. Da qui le segnalazioni e le lamentele arrivate anche sul tavolo del Municipio. Tanto più che carico e scarico dovrebbero svolgersi abbastanza rapidamente. Sempre sul sito della Città si parla di una sosta di al massimo 5 minuti. Così però non sarebbe successo. Non una volta. Ma parecchie. Da qui il «mal di pancia» segnalato all’Esecutivo. Che sul tema dei bus turistici in passato, insieme al Consiglio comunale, si è chinato in più occasioni. Come per esempio creando una decina di nuove aree di sosta a Noranco. Che saranno agibili a partire dal prossimo ottobre. Ma non solo. Sempre in passato si è parlato anche di una tassa, sempre per i bus turistici. Che però, per un motivo o per l’altro, non è ancora entrata in vigore (vedi articolo a lato). Di concreto oggi ci sono però appunto il divieto di far scendere e salire i turisti fuori dalle aree specifiche - divieto che quest’estate, come detto poc’anzi, non è stato rispettato parecchie volte - e la possibilità di lasciare parcheggiati questi pullman in zona Cornaredo.

Tutto questo, in attesa dei nuovi posteggi a Noranco presso il P+R Fornaci, che saranno agibili da ottobre. Proprio per trovare una soluzione definitiva e funzionale per quel che concerne lo stallo dei bus turistici era infatti stato realizzato uno studio, chiamato «Piano di mobilità dei bus turistici». Studio al termine del quale è stato determinato un concreto fabbisogno di posteggi per i bus turistici, ma anche l’identificazione di alcune possibili ubicazioni. Tra queste, il P+R Fornaci è risultato essere il più indicato a breve termine.