Il progetto

A Mendrisio un albero per ogni bambino, cerimonia all’Adorna

La Città ha rinnovato l’appuntamento con le famiglie – Dal 2017 al 2025 hanno partecipato 208 bambine e bambini
© CdT/Gabriele Putzu (archivio)
Red. Online
10.10.2026 15:56

La Città di Mendrisio ha rinnovato al Centro sportivo dell’Adorna l’appuntamento con «Alberi della vita – Un albero per ogni bambino». Alla cerimonia di sabato hanno preso parte le famiglie delle bambine e dei bambini coinvolti. L’iniziativa celebra le nuove nascite e il legame tra le nuove generazioni, il territorio e il patrimonio verde cittadino.

Il saluto delle autorità

Dopo il saluto iniziale di Gabriele Martinenghi, capo settore della Sezione Gestione infrastrutture e territorio del Dicastero Ambiente e servizi urbani, è intervenuta la capa Dicastero Nora Jardini Croci Torti, che ha ricordato il significato del progetto.

L’iniziativa è nata nel 2016 da una mozione presentata in Consiglio comunale per creare un legame concreto e duraturo tra le nuove generazioni e il territorio. Nel 2017 il Municipio accolse favorevolmente la proposta, trasformandola in un progetto che è diventato negli anni un appuntamento per numerose famiglie.

208 partecipanti dal 2017 al 2025

Dal 2017 al 2025 hanno preso parte all’iniziativa 208 bambine e bambini. Ogni edizione contribuisce ad ampliare il patrimonio arboreo cittadino e a rafforzare il rapporto tra famiglie e ambiente. Per i promotori, ciascun albero è un simbolo di vita, crescita e appartenenza alla comunità.

Il verde dell’Adorna

Nel 2025 erano stati messi a dimora tre ciliegi giapponesi, della specie Prunus serrulata ‘Kanzan’, apprezzata per la fioritura primaverile. Anche l’edizione 2026 si inserisce nel percorso di valorizzazione degli spazi verdi dell’Adorna. Il percorso perimetrale del Centro sportivo, realizzato per lotti, mira a coniugare qualità paesaggistica, ombreggiatura, biodiversità e continuità ecologica, nel rispetto dell’utilizzo delle infrastrutture esistenti.

Un segno che resta

Alberi, targhe e certificati accompagnano la cerimonia e ricordano il legame tra i bambini, le famiglie e il territorio. A quasi dieci anni dalla sua nascita, il progetto prosegue così il suo percorso di sensibilizzazione ambientale e di cura del patrimonio comune.