A Riva si progetta in grande: immaginato un nuovo quartiere

La serie di modine poste sull’ampio terreno accanto all’ecocentro di Riva San Vitale non è di certo passata inosservata. Siamo ancora nel campo dell’esplorazione, ma le intenzioni e le volontà sono ben chiare. Bastava dare un’occhiata all’incarto, il cui titolo recita Nuovo quartiere intergenerazionale in via Motta, in località Rumpee. Parliamo di esplorazione perché la domanda di costruzione è preliminare ordinaria, il che vuol dire che è finalizzata alla verifica preventiva della fattibilità urbanistica, architettonica e paesaggistica del progetto. Tradotto: prima di procedere con il progetto vero e proprio e i conseguenti investimenti i promotori – dei privati cittadini – vogliono capire se è possibile o meno realizzarlo. E questo anche alla luce delle valutazioni in corso a livello sia comunale sia cantonale in merito al dimensionamento delle zone edificabili. Tecnicismi, anche se dovuti, a parte: quali sono le intenzioni dei promotori? Il progetto non intende focalizzarsi su un insediamento esclusivamente residenziale (la relazione tecnica parla di 22 abitazioni e 7 edifici), piuttosto integrare anche servizi e funzioni di interesse collettivo. Quali? Un nido d’infanzia, uno spazio di coworking, uno snack bar, una sala polivalente, oltre alla creazione di un’autorimessa interrata, aree verdi e una piazza centrale quale spazio pubblico di aggregazione. Il costo complessivo dell’operazione sarebbe di poco più di 10 milioni.
Qualche dettaglio
Il progetto propone inoltre un modello insediativo fondato sulla «complementarietà tra residenza, servizi e qualità dello spazio aperto». In aggiunta, visto il ventaglio di servizi, l’intenzione è anche quella di ampliare l’offerta di quelli già disponibili sul territorio comunale. Ma vediamo qualche dettaglio. Partiamo dall’aspetto residenziale, concentrato su due edifici. L’offerta abitativa comprende differenti tipologie di appartamenti adatti a nuclei familiari, coppie, anziani autosufficienti e studenti. Un altro edificio ospita il nido dell’infanzia, organizzato in tre sezioni dedicate alla fascia d’età compresa tra 0 e 36 mesi, mentre in un ulteriore blocco verranno inseriti uno snack bar e uno spazio coworking. «La collocazione di tali servizi in prossimità della piazza centrale e dei principali percorsi pedonali – leggiamo nell’incarto – garantisce un’elevata accessibilità e contribuisce alla vitalità degli spazi comuni». A proposito della sala coworking: i promotori intendono progettarla in modo tale da consentirne l’utilizzo anche per conferenze, incontri pubblici e attività collettive.
E i parcheggi? Ebbene, il progetto prevede «la concentrazione della quasi totalità dei posteggi all’interno dell’autorimessa interrata, accessibile mediante una rampa direttamente collegata a via Giuseppe Motta lungo il margine nord del comparto. Una soluzione che consente di limitare sensibilmente la presenza di automobili negli spazi esterni e di destinare il piano terreno prioritariamente alla piazza centrale, ai percorsi pedonali, alle aree verdi e agli spazi di relazione».
