A Val Mara ci sono timori per la tutela dell’Ala Materna

L’ipotesi che l’edificio Ala Materna di Rovio possa ottenere una tutela quale bene protetto a livello cantonale sta causando timori a Val Mara, Comune nel quale Rovio è confluito negli anni scorsi. C’è infatti chi teme - tramite una mozione - che l’istituzione di tale tutela possa portare alla perdita della sede scolastica nel quartiere. Sede che, al pari di un ostello, si trova proprio nell’Ala Materna. Il Municipio, dal canto suo, è favorevole alla tutela, e ritiene infondati i timori relativi alla chiusura della scuola per una mancata ristrutturazione dell’edificio. La questione verrà discussa in un prossimo Consiglio comunale.
Per dare un’idea di quanto il tema sia sentito, basti dire che esso è sviscerato in ben 44 pagine fra mozione, preavvisi municipali e rapporti commissionali. D’altronde, il tema del futuro dell’Ala Materna a Rovio è annoso: è da almeno 25 anni che si tenta un suo risanamento, con un discreto dispendio finanziario nel progettare. Alla fine l’ex Comune non ce l’aveva fatta perché non era in grado di sopportare la spesa, mentre Val Mara sembra più attrezzato all’uopo. Il timore, però, è che la richiesta avanzata dall’allora Municipio di Rovio di tutelare l’edificio per ottenere più fondi cantonali possa essere un boomerang. Essa, infatti, cozza con l’ultimo progetto di risanamento, impedendo di fare alcuni dei lavori previsti perché snaturerebbero l’edificio.
I mozionanti chiedono di procedere con la progettazione e di revocare la richiesta di tutela, al fine di «scongiurare il serio pericolo che per i prossimi 25 anni non si faccia nulla di concreto, con l’inevitabile deperimento dell’immobile e l’ineluttabile necessità di dover mandare i bambini di Rovio a scuola nella sede di Melano». La maggioranza della Commissione pianificazione e territorio e il Municipio raccomandano però di respingere la proposta. L’Esecutivo, in particolare, afferma che «la collettività debba riconoscere e conseguentemente assumersi la responsabilità culturale di assicurare la protezione dell’Ala Materna, ciò a beneficio anche delle future generazioni». Tale protezione verrà in ogni caso discussa dal Consiglio comunale all’interno della relativa procedura (sarà necessaria una variante di Piano regolatore per istituirla). Il Municipio, infine, assicura che i principali lavori potranno essere eseguiti anche in caso di tutela. Se Rovio perderà la scuola, in altre parole, sarà semmai per un ipotetico calo delle frequenze, non per la vetustà dell’edificio.
Quanto al perché di una tutela, condivisa dall’Ufficio beni culturali, l’Ala Materna - ex sanatorio per bambini affetti da tubercolosi - «ha una rilevanza che trascende l’ambito locale ed è l’unica opera di questo tipo realizzata dall’architetto Guidini junior ancora ben conservata nella sua sostanza originale».
