Brusino arsizio

A villa Patria si avvicina l’ora della ristrutturazione

Dopo i lavori esterni e il tanto atteso incasso dei contributi da parte di una fondazione, il Municipio è pronto a partire con il cantiere - Prevista anche la realizzazione di un bed&breakfast e di uno snack bar
©CDT/Archivio

È un passo avanti molto importante per il futuro di villa Patria a Brusino. Un progetto - quella della sua valorizzazione - di cui si parla da anni ma che proprio in questo 2020 ha subito un’accelerazione importante. Negli scorsi giorni sono stati pubblicati sul Foglio ufficiale i concorsi - promossi dal Municipio - per assegnare i lavori che consentiranno di dare il via alla ristrutturazione della villa con la creazione di uno snack bar, le camere bed&breakfast e i servizi esterni. Si tratta dei primi concorsi da quando il progetto è stato appunto «riattivato» a inizio anno grazie al contributo ricevuto dalla fondazione Mondonico. I concorsi si riferiscono alle opere da impresario costruttore, a quelle da elettricista e a quelle da installatore impianti di riscaldamento, condizionamento, ventilazione e sanitari e permetteranno di dare inizio ai lavori di ristrutturazione veri e propri della struttura, che in futuro accoglierà appunto anche un servizio di tipo alberghiero. Non sono però i primi lavori in assoluto, visto che dopo il rilascio della licenza edilizia il Comune aveva già portato a termine interventi per alcune centinaia di migliaia di franchi, tra cui i marciapiedi esterni, lavori sui muri perimetrali, interventi di bonifica e la realizzazione del parcheggio per scooter e biciclette.

La vasta area esterna è già stata ammodernata. L’investimento in quel caso era stato di 300.000 franchi. La villa è stata acquistata dal Comune di Brusino nel 2011 per quasi 2 milioni, con la promessa però di beneficiare di un contributo cantonale. Nell’aprile 2011 infatti, durante un sopralluogo, l’allora direttore del Dipartimento del territorio Marco Borradori aveva assicurato il sostegno dello Stato per portare a buon fine l’operazione. Il 14 giugno 2011 il Consiglio comunale di Brusino Arsizio aveva accolto il progetto di compravendita del fondo. Il contributo cantonale da destinare all’acquisto della proprietà era poi stato approvato dal Gran Consiglio nel mese di settembre successivo e Brusino aveva così ottenuto un sussidio di 975.000 franchi, il massimo previsto dalla Legge cantonale sul demanio pubblico per l’acquisto di fondi che si trovano lungo le rive di laghi o fiumi da destinare alla collettività. «Per noi - ci aveva spiegato il sindaco Gianfranco Poli - questo è un progetto importante, che offrirà importati possibilità al nostro turismo». I concorsi saranno aperti fino al 25 novembre.