Il caso

«Abbiamo l’esclusiva fino al 2046, il Cantone non può revocarla»

Partito alla volta del Tribunale cantonale amministrativo il ricorso della Società di navigazione del Lago di Lugano contro la decisione del Consiglio di Stato di toglierle la gestione della linea Locarno-Tenero-Magadino per affidarla alle Fart
©Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
06.08.2026 06:00

«Il Canton Ticino non ha alcuna voce in capitolo sulla concessione di navigazione sul Lago Maggiore». Lo ribadisce la Società di navigazione del lago di Lugano (SNL) nel ricorso inoltrato al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) contro la decisione con la quale il 2 luglio scorso il Consiglio di Stato ha annunciato di revocarle la gestione della linea di servizio pubblico tra Locarno e Magadino. Gestione che dal cambio di orario del prossimo 13 dicembre dovrebbe passare alle Ferrovie e autolinee regionali ticinesi (FART). La decisione di cambiare rotta era stata motivata dal Governo con il fatto che l’attuale assetto non permette di soddisfare il potenziale della navigazione sul Lago Maggiore e che «le molteplici criticità riscontrate negli scorsi anni abbiano impedito di attuare e promuovere un progetto volto a garantire un concreto e tangibile miglioramento dell’offerta».

Ma, come annunciato già in occasione della comunicazione governativa, la SNL non ci sta e ora ha deciso di adire le vie legali. «Si tratta di una decisione inopportuna e palesemente frutto quantomeno di una svista», si legge in un comunicato stampa diffuso ieri dall’azienda basata sulle sponde del Ceresio. «Il Cantone - continua la nota della SNL - ha soltanto il compito di indennizzare i costi dell’impresa esercente le tratte comandate sul bacino svizzero del Lago Verbano considerate di interesse pubblico».

Accordi internazionali

Nel caso concreto, la tratta è appunto quella Locarno-Tenero-Magadino, la cui gestione è regolata da accordi internazionali. «La navigazione sul Verbano è disciplinata da un trattato internazionale tra l’Italia e la Svizzera, che attribuisce all’Italia, e per essa alla Gestione Governativa dei servizi pubblici di navigazione sui Laghi Maggiore, di Garda e di Como (GGNL), il diritto esclusivo di utilizzo delle tratte e dei pontili. Tale diritto è recepito nella concessione rilasciata a GGNL dall’Ufficio federale dei trasporti», precisa ancora la SNL, rammentando che in virtù di un accordo quadro stipulato sotto l’egida della Commissione mista italo-svizzera nell’ambito del Consorzio dei Laghi «la GGNL ha affidato in esclusiva a SNL il servizio pubblico di navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore fino al 2046». Nel comunicare che la gestione della linea di battelli tra Locarno e Magadino sarebbe stata affidata alle FART, il Consiglio di Stato aveva riferito che l’azienda luganese era stata informata preventivamente di questa decisione. «A ottobre 2025 e gennaio 2026, il Cantone aveva preannunciato l’intenzione di sopprimere l’indennizzo della tratta Locarno-Tenero-Magadino a causa della difficile situazione delle finanze cantonali, ma non ha mai manifestato l’intenzione di trasferire questo indennizzo a terzi», replica la SNL. Che rincara: «SNL e GGNL sono le uniche società che hanno il diritto di esercire trasporto pubblico passeggeri con orario sul Lago Maggiore. Questo diritto esclusivo non può essere messo in forse dal Dipartimento del Territorio e, per suo tramite, dal Consiglio di Stato né, tantomeno, trasferito a terzi». Da qui la decisione di «avviare i passi giuridici necessari per ripristinare una situazione ordinata e corretta».