Ad Ascona, Alan Friedman legge il «nuovo disordine mondiale»

Trump, Putin, Xi. E, sullo sfondo, un ordine internazionale che sembra aver perso i suoi punti di riferimento. Sarà questo il filo conduttore dell'incontro con Alan Friedman, giornalista, scrittore e opinionista di fama internazionale, in programma sabato 24 ottobre alle 11 nella nuova mensa del Collegio Papio di Ascona. Il titolo scelto per la conferenza è già una domanda: «Un mondo sottosopra? Trump, Putin, Xi e il Nuovo Disordine Mondiale».
A condurre il colloquio sarà Gianni Righinetti, direttore responsabile del Corriere del Ticino. Secondo gli organizzatori, sul tavolo ci saranno i grandi temi dell'attualità internazionale: dalla geopolitica all'economia, dai nuovi equilibri mondiali alle sfide che attendono l'Europa e la Svizzera.
Dal «Financial Times» a Netflix
Friedman è un nome noto al grande pubblico, anche in Italia e nella Svizzera italiana. Giornalista pluripremiato e conduttore televisivo, è stato corrispondente ed editorialista del «Financial Times», dell'«International Herald Tribune/New York Times» e del «Wall Street Journal». Ha firmato articoli per «Vanity Fair» e «The New Yorker». In Italia ha collaborato con «Panorama», il «Corriere della Sera» e «La Stampa», ed è stato editor-at-large di «The Hollywood Reporter Roma».
È autore di dieci libri dedicati alla politica, alla finanza e al potere, tra cui le biografie di Gianni Agnelli e Silvio Berlusconi. Le sue opere, tradotte in numerose lingue, hanno venduto oltre 650'000 copie nel mondo. Dalla biografia dell'ex presidente del Consiglio italiano è stato tratto un documentario per Netflix.
Il legame con Lugano e il nuovo romanzo
Friedman ha anche un legame diretto con il Ticino: dal gennaio 2025 è direttore esecutivo del Lugano Global Forum, piattaforma svizzera indipendente per il dialogo internazionale. Lo scorso settembre ha inoltre lanciato su Substack «The Friedman Report», una pubblicazione digitale quotidiana dedicata alla geopolitica e all'economia.
L'appuntamento di Ascona arriva a pochi giorni dall'uscita del suo primo romanzo, il thriller di spionaggio «La mano di Orfeo», pubblicato il 13 ottobre da Baldini + Castoldi.
Trent'anni di giornalismo ticinese
Dall'altra parte del tavolo siederà Gianni Righinetti, che collabora con il Corriere del Ticino dal 1995. Ha iniziato alla redazione di Cantone e ha poi lavorato nelle redazioni regionali di Lugano, del Mendrisiotto e del Bellinzonese, oltre che come inviato a eventi sportivi. Nel 2014 è stato nominato responsabile della politica cantonale. Dopo essere diventato vicedirettore operativo nel 2018 e vice del direttore responsabile nel 2021, oggi guida la testata. Dal 2005 conduce inoltre dibattiti di politica e società su Teleticino, emittente per la quale è stato anche inviato a Palazzo federale.
«Un'occasione di riflessione e confronto, attraverso lo sguardo e l'esperienza di due autorevoli protagonisti del mondo dell'informazione», scrivono gli organizzatori nell'invito.
Il programma della mattinata
La conferenza è promossa dall'Associazione Amici ed Ex Allievi del Collegio Papio. Seguirà l'assemblea generale annuale dell'associazione, convocata per le 10 nello stesso luogo. All'ordine del giorno ci sono, tra l'altro, le relazioni del presidente Maurizio Checchi e del rettore pro tempore Albino Zgraggen, i conti annuali 2025, le nomine statutarie e la devoluzione delle entrate al Collegio. L'incontro con Friedman inizierà alle 11 e si concluderà con un aperitivo.
