Agente per la gestione del traffico investito a Cadenazzo, è grave

Avrebbe riportato ferite giudicate gravi dai soccorritori della Croce Verde di Bellinzona, l’agente per la gestione del traffico di una società di sicurezza privata che è stato investito da un’auto in via San Gottardo a Cadenazzo, all’altezza della rotonda con via Monteceneri.
Stando alle prime informazioni raccolte da Rescue Media sul posto, l’agente stava disciplinando il traffico in un cantiere stradale quando, per motivi da stabilire, una Honda immatricolata in Ticino che circolava in direzione di Locarno, l’ha travolto. A causa del violento impatto l’uomo è stato sbalzato alcuni metri più avanti.
Dopo aver ricevuto le prime cure ed essere stato stabilizzato, il ferito è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del centro di traumatologia dell’Ospedale Civico di Lugano. La polizia ha isolato la zona per agevolare le operazioni di soccorso ed i rilievi da parte degli specialisti del Servizio Incidenti della Polizia Cantonale, che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
L'incidente mortale del 2024
Due anni fa, un incidente simile aveva scosso la città di Lugano. Nel febbraio del 2024, un addetto alla sicurezza era morto dopo essere stato investito in centro a Lugano da uno scooter di grossa cilindrata. Lo sventurato, un 60.enne cittadino italiano domiciliato nel Luganese, stava gestendo il traffico di via Zurigo, nel tratto che porta all’incrocio con viale Stefano Franscini e Piazza Molino nuovo, dove erano in corso dei lavori di potatura di alcune piante.
Secondo le ricostruzioni fatte in quel momento dalla Polizia cantonale, l’uomo si trovava al centro della carreggiata quando era stato violentemente urtato dallo scooter, guidato da un 41.enne cittadino italiano della provincia di Como che stava circolando in direzione del centro cittadino.
Sul posto erano intervenuti agenti della Polizia cantonale e, in supporto, della Polizia della città di Lugano nonché i soccorritori della Croce Verde di Lugano i quali, dopo aver prestato le prime cure all’uomo lo avevano trasportato in ambulanza all’ospedale. Le sue condizioni erano state giudicate, già dal primo istante, di una gravità tale da metterne in pericolo la vita.
L'incidente aveva sollevato diverse riflessioni sulla pericolosità di via Zurigo, strada che negli ultimi anni si è distinta per il numero di incidenti avvenuti.
