Ai pompieri serve spazio: la caserma verrà ampliata

Quasi conclusi i lavori per la costruzione della AIL Arena, presto un nuovo cantiere in via Trevano sta cambiando il volto di uno degli storici edifici del comparto: parliamo della caserma del Corpo civici pompieri Lugano, antistante il nuovo stadio. Da tempo oggetto di lavori di miglioria che hanno riguardato l’autorimessa, il castello di manovra e gli atelier di lavoro, prossimamente è destinata a subire un corposo restyling. La caserma verrà infatti ingrandita per venire incontro alle esigenze del Corpo cittadino. La domanda di costruzione è stata da poco pubblicata.
Più in dettaglio, il progetto prevede la costruzione di un piano aggiuntivo sopra l’attuale autorimessa che ospita i veicoli di intervento. Qui verranno realizzati una palestra, sale di teoria, spogliatoi, una centrale operativa, un posto comando e un ufficio. All’esterno troveranno spazio una terrazza e due giardini pensili. Per accedere a questi spazi vi sarà una nuova scala, un lift e una scala d’emergenza. Il costo del progetto, curato dalla Divisione immobili della Città, è stimato in circa 4,5 milioni di franchi.
Come spiegato al Corriere del Ticino dal comandante Federico Sala, questi lavori si rendono necessari per le esigenze del Corpo luganese. Corpo nel pieno della “fase 3” di professionalizzazione, dopo aver ricevuto il nullaosta dal Municipio un paio di anni fa, la quale prevede l’assunzione di circa 20 pompieri professionisti in una finestra temporale di dieci anni. «Attualmente l’organico è composto da 41 pompieri professionisti e abbiamo aperto un concorso per l’assunzione di alcuni militi. Inoltre, ad ogni apertura di un nuovo anno accademico APPLI (l’Accademia per pompieri professionisti di lingua italiana, ndr), circa ogni due anni, l’obiettivo è quello di assumere 5 nuovi aspiranti».
Insomma, parliamo di un Corpo in crescita, che necessita giocoforza di maggiori spazi. Inclusi quelli per la formazione. «Ogni anno svolgiamo 1.600 interventi; con la movimentazione di uomini e mezzi che ciò implica, non è fattibile svolgerla sul piazzale della caserma», rileva Sala. Per questo, il Corpo si “tiene stretto” l’ex depuratore sul piano della Stampa, più che mai vitale per l’istruzione dei militi volontari e professionisti: «Per noi è una struttura importantissima, senza di essa non abbiamo altre alternative che permettano di garantire una formazione professionale che possa assecondare le esigenze attuali e future del Corpo», dice il comandante. Banalmente: sul piano della Stampa l’istruzione può essere svolta senza disturbare nessuno la formazione domenicale dei pompieri volontari.
