AIM e controllo democratico, c’è chi (non) sente e rilancia

«Non essendo giunte dal Municipio risposte puntuali», riecco le domande. A porle sono i due rappresentanti della Lista civica per Mendrisio Tiziano Fontana e Antonia Bremer, identiche a quelle presentate qualche giorno fa in Consiglio comunale. Il tema sono le Aziende Industriali di Mendrisio (AIM), nello specifico la loro trasformazione in Ente autonomo di diritto comunale votata dal Legislativo poco più di una settimana fa, e ancora più nello specifico alcune «criticità in merito al controllo democratico».
Le domande sono le stesse, ma la speranza dei firmatari è che l’interrogazione porti a risposte diverse. Diverse da quelle date dal sindaco Samuele Cavadini in seduta, il quale aveva preso la parola per fornire chiarimenti dopo che la capodicastero AIM Nora Jardini Croci Torti aveva detto di non poter rispondere su due piedi ai quesiti, peraltro piuttosto tecnici, formulati da Fontana.
Al centro delle perplessità degli interroganti c’è il ruolo del Consiglio comunale nel futuro delle AIM. Un ruolo che si vorrebbe accresciuto rispetto a quanto previsto. «In merito alle criticità riscontrate nel messaggio e allegati vi sono il tema del controllo democratico dell’operato delle Aziende e quello sulle possibilità di azione del futuro Ente», si premette nel testo. «Speriamo che questi temi siano stati trattati in Gestione», aveva detto Fontana in seduta il 23 febbraio, sottintendendo che la Lista civica in commissione non c’è, e che quindi non ha sentito le eventuali spiegazioni.
Tre domande più una
A Bellinzona e Locarno, spiegano gli interroganti, il compito di vigilare sull’attività delle rispettive Aziende comunali (l’Ente Azienda Multiservizi Bellinzona e il Locarnese Ente Acqua) spetta al Consiglio comunale. A Mendrisio invece è stato deciso di attribuire al Municipio la vigilanza del mandato di prestazione. «Perché? Togliere al Legislativo la vigilanza implica togliere al Legislativo mezzi anche giuridici di controllo, è corretto?».
Il secondo quesito riguarda Consuntivi e Preventivi delle AIM. I primi secondo lo statuto saranno sottoposti al Municipio e poi al Consiglio comunale, i secondi solo al Municipio. «È corretto quindi dedurre che il Consiglio comunale non riceverà più i Preventivi per approvazione?», si domanda ricordando che durante la campagna referendaria del 2017 «contro il messaggio per la trasformazione delle AIM in SA» (referendum poi riuscito, ndr), il tema del controllo democratico era già emerso. La terza domanda prende spunto da un caso accaduto a Bellinzona, dove il progetto per creare un parco solare alpino sull’Alpe Pontino è stato promosso dall’Azienda Multiservizi di Bellinzona senza che il Consiglio comunale fosse coinvolto. «Potrebbe accadere lo stesso a Mendrisio?».
L’interrogazione si chiude con una domanda che in Consiglio comunale non era stata posta. Sulla liberalizzazione del mercato dell’elettricità. «Se dovesse proseguire come voluto dall’UE e auspicato dal Consiglio federale, potrebbero sorgere problemi per la Sezione elettricità dell’Ente?».
