Al lupo, al lupo! Ma attenzione a non confonderlo con altre razze canine

Attenti al lupo, forse. L’animale molto simile al grande predatore visto a Faido domenica sera è l’ultimo in ordine di tempo, prima in redazione sono giunte immagini di «presunti lupi» ritratti a Claro e Bedano. Il tema fa discutere e divide l’opinione pubblica, così come la politica, ma attenzione, perché gridare «al lupo, al lupo» per ogni avvistamento rischia di essere controproducente data la somiglianza di molte razze canine con il grande predatore. Per questo abbiamo chiesto all’Ufficio della caccia e della pesca del Canton Ticino di aiutarci a fare chiarezza, rispondendo soprattutto alla domanda: come distinguere un lupo «selvatico» da un suo simile «domestico»?
Le razze più simili
Tipicamente, ci viene spiegato, tra le razze più simili ci sono «quelle nordiche "ancestrali", quali il Siberian Husky e l’Alaskan Malamute, che però presentano di fatto caratteristiche visibilmente differenti dal lupo; quelle "più recenti" che derivano dall’incrocio, in tempi più moderni (XX secolo), tra cani e lupi, quali il Cane lupo cecoslovacco, il Cane lupo di Saarloos e il Tamaskan, selezionati specificamente per avere caratteristiche fisiche di tipo lupino». In questo caso, viene precisato, «è bene chiarire che questi animali non sono ibridi bensì, almeno il Cecoslovacco e il Saarloos, razze riconosciute dalla federazione internazionale». A queste razze si aggiunge «l’American Wolfdog, che è di fatto un incrocio tra un lupo americano e un cane (non è una razza riconosciuta) e che è vietato in Svizzera, anche se sono noti casi di importazione illegale».
Il Cane lupo cecoslovacco sempre più diffuso in Ticino
L’Ufficio caccia e pesca, ci viene confermato, «è stato confrontato con diverse segnalazioni di presunti avvistamenti di lupo poi riconducibili alle razze sopra elencate». In Ticino, «la razza forse più facilmente "confondibile" con il lupo è il Cane lupo cecoslovacco, che sta diventando sempre più diffuso». Si tratta di «cani indipendenti (anche se molto legati ai proprietari), ma anche abili fuggitivi, e non capita di rado di vederne alcuni scappati di casa vagare per i paesi. I casi più recenti sono quelli di Claro, a metà aprile, e Bedano a fine gennaio».
Ecco le differenze
Ora, dopo aver parlato delle razze più simili al lupo, la domanda è come distinguere i due esemplari. «Nonostante esistano differenze tra il "Cecoslovacco" e il lupo, a un occhio inesperto e soprattutto in presenza di immagini di scarsa qualità, riconoscerle non è affatto semplice», continua l’Ufficio caccia e pesca. «Da un punto di vista morfologico, il Cecoslovacco: ha orecchie visibilmente più grandi e appuntite rispetto al lupo; ha la coda significativamente più lunga e spesso portata a falcetto, mentre la coda del lupo è più corta (quasi tozza) e, anche quando sollevata, è solitamente portata dritta (non arcuata); non presenta le tipiche strisce nere lungo le zampe anteriori, caratteristiche invece del lupo di origine italiana; presenta una banda chiara, più o meno visibile, che dalle scapole scende fino circa alle ascelle».
«Ovviamente», viene precisato, «possono subentrare variazioni più o meno marcate ai punti sopra elencati». A queste caratteristiche si aggiungono altri aspetti che possono aiutare nella distinzione, «come andatura, portamento e comportamento», ma «queste sottili differenze sono difficilmente spiegabili per iscritto».
Le differenze a livello di comportamento
Un altro quesito riguarda la diffidenza nei confronti dell’uomo. Il lupo, infatti, non è abituato alle persone e vive in natura, mentre i cani sono considerati «i migliori amici dell’uomo» e i più fortunati passano la propria vita in case e appartamenti, con tutti i vizi del caso. «Essendo stati socializzati tra le persone dalla nascita, o così dovrebbe essere, i cani di qualsiasi razza sono molto più a loro agio in contesti urbani e nella vicinanza con le persone. Non mostrano, di conseguenza, alcun tipo di timore, anche se esistono razze più schive, introverse e indipendenti di altre. Va da sé che, nonostante i cani siano abituati alla presenza costante dell’uomo, a seconda di come vengono allevati, cresciuti e dell’educazione che ricevono, possono mostrare tutta una gamma di comportamenti, dall’affettuoso all’aggressivo, nei confronti di altri cani ma anche di persone».
Il lupo invece «sviluppa il proprio comportamento all’interno del branco e senza una relazione diretta con l’uomo, per cui tende a evitare ciò che non conosce e a mantenere una certa distanza. In generale è una specie prudente e schiva. Rispetto al cane, il lupo ha una spiccata capacità di apprendimento e una buona abilità nell’interpretare l’ambiente circostante, modulando di conseguenza il proprio comportamento, adattandosi e tollerando condizioni differenti».
Come comportarsi in caso di avvistamento
Resta il fatto che in caso di avvistamento di un lupo, o presunto tale, per le autorità cantonali «è indispensabile che questi vengano segnalati tempestivamente, soprattutto quelli nelle vicinanze dei nuclei abitati». Questo «per verificare la veridicità dell’avvistamento e raccogliere le informazioni importanti sulla situazione e sul comportamento del lupo». Gli avvistamenti «possono essere segnalati direttamente al guardacaccia di zona, all’Ufficio caccia e pesca tramite telefono e/o posta elettronica, oppure chiamando la Polizia, che girerà la chiamata al guardacaccia di picchetto».
«Nonostante i rischi di un attacco all’uomo siano estremamente ridotti, il lupo resta un predatore selvatico che va trattato con il dovuto rispetto. Un comportamento adeguato da parte dell’uomo è fondamentale per scongiurare casi potenzialmente critici», viene spiegato dalle autorità cantonali in un foglio informativo. L’invito, nei pressi dei nuclei abitati, «è di non lasciare ciotole con mangiare per cani e gatti all’aperto in giardino; non gettare resti di grigliate ma smaltirli negli appositi sacchi e cassonetti per l’immondizia; non lasciare sacchi dell’immondizia per strada ma metterli negli appositi cassonetti; non gettare placente di animali o animali morti ma smaltirli in modo adeguato; evitare carnai d’adescamento per la caccia alle volpi in prossimità di nuclei abitati». A questi punti si aggiungono il fatto di «tenere i cani in casa o in un recinto durante le ore notturne e crepuscolari» e di «tenere in casa le femmine in calore, così da evitare di attirare lupi maschi interessati».
Mentre in caso di un incontro ravvicinato, ovvero a meno di 50 metri, bisogna «mantenere la calma, fermarsi e analizzare la situazione (il lupo farà lo stesso); tenere la situazione sotto controllo, il lupo di regola si allontana dopo aver valutato la situazione. I giovani lupi (cuccioli) possono essere più curiosi e meno cauti rispetto agli animali adulti; lasciare all’animale una via di fuga; se il lupo non si allontana fatevi notare parlando e usando un tono di voce fermo e deciso. Non fatevi prendere da isteria o panico, non serve e manda un messaggio sbagliato; se il lupo si avvicina, mostratevi grandi e forti, eventualmente alzando le braccia sopra il capo e battendo le mani; non aggredite il lupo; qualsiasi animale, se messo alle strette e senza una via di fuga, può reagire in modo aggressivo; se necessario, indietreggiate (camminando a ritroso) a passo normale e senza correre; non avvicinatevi al lupo, non seguitelo, e non dategli in nessun caso del cibo; se siete col vostro cane tenetelo al guinzaglio vicino a voi e se possibile posizionatevi tra il cane e il lupo. Il lupo non attacca l’uomo e il vostro cane sarà verosimilmente protetto se vi resterà accanto. Se il cane è piccolo potete prenderlo in braccio in modo che il lupo lo perda di vista».
