Al Lux, dopo «We Will Dance Again» cala il silenzio

Circa 200 persone hanno assistito, questa sera al Cinema Lux di Massagno, alla proiezione di The Nova Music Festival Massacre (We Will Dance Again), organizzata dall’Associazione Svizzera-Israele – Sezione Ticino. Il documentario di Yariv Mozer ricostruisce l’attacco di Hamas al festival Nova del 7 ottobre 2023 attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e filmati originali.
La serata è stata aperta da una breve introduzione del giornalista Sergio Savoia.
Il film si apre con una premessa sui limiti di ogni racconto: nessun documentario può restituire tutte le storie individuali di chi era al festival, ciascuna segnata da un’esperienza unica. Mozer concentra quindi la ricostruzione su alcune testimonianze dirette e sui filmati personali. We Will Dance Again ha vinto un News & Documentary Emmy nel 2025, nella categoria «Outstanding Current Affairs Documentary», il duPont-Columbia Award 2026 e due premi al Doc Edge Film Festival 2024: nella categoria «In Truth We Trust» e per il montaggio internazionale.
Nel presentare la proiezione, l’Associazione ha spiegato di voler offrire l’occasione di conoscere le testimonianze di chi ha vissuto il 7 ottobre e approfondire quanto accaduto al Nova. «Dare spazio a queste testimonianze non significa esaurire la complessità del conflitto».
Fuori dalla sala era esposto un avviso: «La visione, riservata al pubblico di almeno 16 anni d’età, è sconsigliata a persone particolarmente sensibili». Un avviso necessario. Durante le sequenze più dure si sono sentiti sospiri e manifestazioni di sconforto. Restare fermi sulla sedia non era semplice e in molti si sono ritrovati ad asciugarsi gli occhi.
Quando sono comparsi i titoli di coda, un breve applauso si è levato da una parte della sala, senza spezzare davvero il silenzio. Poi il pubblico ha raggiunto l’uscita senza parlare: non un’assenza di reazione, ma il tempo lasciato alle emozioni. Di fronte a quelle immagini, il silenzio sembra l’unica risposta possibile.
