Luganese

Alto Malcantone ragiona sulle sue ex case comunali

Il Comune nato 20 anni fa dall’aggregazione tra Arosio, Breno, Fescoggia, Mugena e Vezio studia come mantenere, ristrutturare e potenziare al meglio il vasto parco immobiliare pubblico ereditato dalla fusione
©Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
24.10.2025 06:00

È nato 20 anni fa, il 13 marzo 2005, quando Arosio, Breno, Fescoggia, Mugena e Vezio si sono aggregati tra di loro per formare, appunto, il nuovo Comune di Alto Malcantone. Un Comune che oggi conta 1.385 abitanti e sempre oggi «si trova davanti a un crocevia di opportunità e sfide, con diversi progetti significativi in fase di realizzazione», spiega il suo sindaco Jean-Claude Golliard. Tra questi, spiccano la riqualifica e la valorizzazione degli stabili comunali. Questo perché oggi «le ex case comunali di Arosio, Mugena, Vezio, Fescoggia e la Casa comunale di Breno - riprende Golliard - necessitano di interventi più o meno urgenti per garantire una funzionalità e conservazione».

Un progetto giudicato cruciale per più motivi. «Prima di tutto, gli edifici coinvolti rappresentano un patrimonio storico, culturale e sociale di grande valore, sia per la loro memoria storica, che per il senso di identità collettiva», continua il sindaco.

Ecco perché la strategia elaborata dal Municipio prevede un’analisi approfondita del proprio parco immobiliare «che determini quali mantenere, ristrutturare e potenziare». Golliard è convinto. «Investire nella riqualificazione significa ottimizzare l’uso delle risorse pubbliche e rafforzare la coesione sociale. Edifici ben mantenuti possono diventare centri vitali per l’interazione tra i cittadini, promuovendo eventi che arricchiscono la vita comunitaria».

Da qui la necessità di ottenere un’attenta valutazione delle esigenze locali e delle potenzialità degli spazi, affinché i nuovi utilizzi siano conformi ai desideri e alle necessità della popolazione. «Un ulteriore aspetto da considerare - aggiunge il sindaco - è il credito di progettazione approvato dal consiglio comunale nel 2024 per le ex case comunali di Arosio, Vezio e l’attuale casa comunale di Breno. Tale decisione avrà un impatto significativo sul debito pubblico del Comune, rendendo necessaria un’analisi accurata dei costi e dei benefici associati all’investimento previsto».

Il successo di questo progetto, nel Comune ne sono sicuri, dipenderà dalla corretta esecuzione dei lavori e dalla gestione responsabile delle risorse finanziarie comunali.