Amalia Mirante in corsa per il Consiglio di Stato

Davanti a circa 150 persone riunite a Villa Luganese per il tradizionale raduno di Avanti con Ticino&Lavoro, Amalia Mirante ha formalizzato, oggi, la propria candidatura al Consiglio di Stato per le elezioni cantonali del 2027. La deputata ed economista sarà dunque alla testa della lista con cui Avanti con Ticino&Lavoro e si presenterà alle prossime elezioni cantonali. La lista completa sarà presentata ufficialmente entro inizio ottobre. «Sarà una lista forte», ha sottolineato la deputata luganese. Il movimento si pone due obiettivi chiari: conquistare un seggio in Consiglio di Stato e ottenere una rappresentanza in Gran Consiglio sufficiente a costituire un gruppo parlamentare.
Un problema «oltre i singoli episodi»
Come viene sottolineato nella nota di Avanti con Ticino&Lavoro, la candidatura nasce in un momento particolarmente delicato per la politica ticinese. «Le vicende che negli ultimi mesi hanno investito il Governo, culminate in una vera e propria crisi istituzionale, hanno ulteriormente indebolito la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Ma il problema, per Avanti con Ticino&Lavoro, va oltre i singoli episodi. Mentre la politica cantonale è da settimane concentrata sui propri equilibri, sulle polemiche interne e sulle vicende personali dei suoi protagonisti, sono sempre senza risposte adeguate i problemi che incidono ogni giorno sulla vita delle persone». Tra questi, nella nota, vengono menzionati la difficoltà di trovare e mantenere un lavoro con salari dignitosi, la pressione sul mercato del lavoro ticinese, il costo crescente delle casse malati, la perdita di potere d'acquisto delle famiglie e le difficoltà di una parte sempre più ampia del ceto medio.
«La principale novità del panorama politico cantonale»
«Il Ticino non ha bisogno soltanto di cambiare qualche nome. Ha bisogno di cambiare il modo di fare politica», ha dichiarato Amalia Mirante. «Le persone ci chiedono di occuparci dei loro problemi, non dei problemi della politica. Lavoro, salari, premi di cassa malati, pensioni e qualità dei servizi pubblici devono tornare al centro dell'azione del Cantone». È su questo terreno che Avanti con Ticino&Lavoro intende costruire la propria proposta per il 2027. Nato fuori dagli schieramenti che hanno governato il Cantone negli ultimi decenni, il movimento rivendica la propria indipendenza dai partiti rappresentati nell'attuale Consiglio di Stato e si presenta agli elettori come «la principale novità del panorama politico cantonale».
Una possibilità di scelta
«Non abbiamo partecipato alla gestione di questo Governo e non dobbiamo difenderne né gli errori né gli equilibri», aggiunge Mirante. «Possiamo quindi proporre un cambiamento vero, senza rendite di posizione e senza conti da regolare. Vogliamo riportare al centro il lavoro, la competenza, la concretezza e il rispetto per i cittadini». Per Avanti con Ticino&Lavoro, le elezioni del 2027 non dovranno quindi essere una «semplice redistribuzione dei seggi tra i partiti tradizionali». L'ambizione è offrire «una possibilità di scelta a chi oggi non si riconosce più nell'attuale sistema politico e a chi ritiene che il Ticino abbia bisogno di una nuova rappresentanza, libera dai meccanismi e dalle responsabilità che hanno progressivamente alimentato la distanza fra cittadini e istituzioni».
La presentazione completa della lista di Avanti con Ticino&Lavoro è prevista per la fine di settembre.
