Anche in Ticino «tanta avventura, sole e fascismo»

Passeggiate in montagna. Un po' di sport da combattimento. E, soprattutto, «tanta avventura, sole e fascismo». Sono questi gli inquietanti «ingredienti» della perfetta estate di un gruppo di estrema destra attivo da febbraio di quest'anno anche in Svizzera. E che, dal 1. agosto, tramite Telegram (che da quanto abbiamo potuto appurare è il loro principale canale d'informazione) ha annunciato con «orgoglio» di essere attivo in tre regioni della Svizzera. Come vedremo, dunque, anche in Ticino.
Stiamo parlando di un network interazionale di «clubs» (di cui non faremo il nome per evitare pubblicità gratuita), nato negli Stati Uniti diversi anni fa e che, nel frattempo, si è esteso a molte altre nazioni. Come si può leggere sul sito del programma sull'estremismo della George Washington University, che nel 2024 ha dedicato un webinar al tema, si tratta di «una rete di gruppi suprematisti bianchi che enfatizzano l'allenamento sportivo (ndr. soprattutto le arti marziali miste, MMA) e il fitness per prevenire il "genocidio bianco"». Un gruppo a cui il quotidiano romando Le Temps ha dedicato oggi un'inchiesta, concentrandosi ovviamente sulle attività svolte in Romandia da questi club.
Noi, dunque, siamo andati a dare un'occhiata per capire i legami di questi gruppi con il nostro territorio. Scoprendo, appunto, che anche la sezione ticinese è presente su Telegram. Un gruppo che, va detto, attualmente è parecchio ristretto: gli iscritti al canale ticinese sono 56 (mentre l'account principale svizzero ne conta 872). Il canale ticinese, tuttavia, per il momento non ha prodotto su Telegram post originali, limitandosi a «inoltrare» quelli pubblicati dall'account principale. Ad ogni modo, su quest'ultimo è possibile trovare almeno un paio di post facilmente riconducibili al Ticino. Il 2 marzo hanno pubblicato un post con alcune fotografie scattate nel Gambarogno.

Il 3 maggio, poi, hanno fatto visita nei monti sopra Bellinzona.

Fin qui (relativamente) niente di grave. Si tratta di ragazzi che passeggiano con il volto coperto e qualche bandiera da fanatico. Leggendo gli altri post pubblicati dal gruppo principale, però, il messaggio estremista lanciato da questi «club» appare ben più inquietante.
In un post pubblicato a metà giugno dove alcuni ragazzi si «divertono al fiume» si può leggere: «Membri del (...) club si godono il "white boy summer" con tanta avventura, sole e fascismo. Dai, uomo bianco, attivati!». In un altro ancora, dello stesso tenore, si legge: «Membri del (...) club si ritrovano per un pomeriggio di sport all'aperto e attività con tanto fascismo! Resta attivo, uomo bianco. Il nostro futuro non si costruirà da solo. Contattaci e unisciti al network di club in Europa». In un altro post, poi, il saluto finale si commenta da solo: «Hail (...) club».
Un altro post ancora, poi, riassume a grandi linee lo scopo di questi gruppi: «Ci mobilitiamo per il nostro popolo, il nostro Paese e la nostra razza! L'(...) club e i nazionalisti svizzeri (ndr. un altro gruppo) si sono riuniti per una passeggiata all'alba a Svitto, prendendosi cura della forma fisica e coltivando la cultura. Ogni uomo bianco dovrebbe iscriversi al suo club locale. Al giorno d'oggi, questa non è un'opzione, è un obbligo. Il nostro popolo sta scomparendo e non saranno uomini deboli e codardi a salvarlo!».
Da segnalare, infine, che i requisiti per fare parte di questi gruppi sono quattro: «essere un bianco europeo; avere più di 16 anni; conoscere il kickboxing o la MMA; essere in buona condizione fisica».
Negli scorsi giorni, il Guardian ha dedicato un approfondimento a questi gruppi, sottolineando che i servizi di intelligence occidentali stanno sostanzialmente tenendo d'occhio questi fenomeni.