Arte e integrazione s'incontrano al confine

«Delle visite guidate alla scoperta di un’arte urbana che racconta storie di frontiera, ma interpretata e raccontata da persone con un passato migratorio diverso e quindi con una prospettiva differente. Penso sia un connubio che si sposi molto bene». È racchiusa in queste parole pronunciate dalla mediatrice culturale e storica dell’arte Stefania Fink l’essenza del progetto «Ciceroni», che prenderà avvio a Chiasso il prossimo 20 aprile. Ed è anche, se non soprattutto, il messaggio racchiuso in queste parole a rappresentare uno dei motivi per cui il progetto – ideato da Fink – è stato inserito tra i vincitori del primo bando cantonale Partecipazione Culturale, promosso dal DECS in collaborazione con il Servizio per l’integrazione degli stranieri. «Pensare di fare lo stesso discorso con i murales di Mendrisio oppure di Lugano non avrebbe fatto lo stesso effetto: la differenza è racchiusa nella storia cultura di Chiasso, cittadina di frontiera attenta all’accoglienza».
Ciceroni propone sei visite guidate attraverso l’urban art di Chiasso condotte non da guide tradizionali, bensì da persone con un background migratorio che hanno appena concluso una formazione ad hoc (iniziata lo scorso ottobre) proprio per leggere e raccontare i murales presenti tra le vie della cittadina. «Insieme a Lucia Ceccato, responsabile dell’Ufficio culture in movimento, abbiamo visitato le classi dei corsi di italiano più avanzato, presentato il progetto e iniziato a fare delle visite guidate – ci spiega Fink –. Ogni persona, tutte con nazionalità diverse, condurrà due visite guidate e l’itinerario sarà sempre lo stesso. L’unica differenza è che le interpretazioni dei murales cittadini saranno differenti e basate sui vissuti delle persone che li raccontano». L’itinerario sarà sempre lo stesso, diceva l’ideatrice del progetto. Sì, perché il punto di ritrovo sarà al Cinema Teatro alle 13.30, dove si trova «la prima opera che rappresenta anche una delle ultime superstite dei murales antichi». In seguito, ci si sposterà «in via Odescalchi, poi su corso San Gottardo dove ci sono opere della Truly Design Crew e di Andrea Ravo e infine si rientrerà al Cinema Teatro. Abbiamo dovuto escludere dal percorso altri due murales per una questione di tempistiche. Abbiamo solo due ore a disposizione». Le visite si svolgeranno il 20 e il 25 aprile, il 4, 12,18 e 31 maggio. Per informazioni e iscrizioni 076/565.61.64 oppure [email protected].
