Asfalto nero che divide, non c’è pace per le piazze

La piazza, storicamente parlando, è luogo di incontro, di scambio, di dialogo. A Mendrisio la piazza sta sempre più diventando luogo di discussioni. Nel senso che le aree del centro paese di diversi quartieri sono diventate motivo di dibattito. L’ultimo, in ordine di tempo, si sta manifestando a Tremona. Il tema è uscito, in maniera prepotente, durante la recente riunione pubblica della Commissione di quartiere: «Oggi si presenta malissimo», si potrebbe sintetizzare. In piazza Antonio Rinaldi, recentemente, sono stati eliminati i parcheggi. Le linee bianche che delimitavano gli stalli sono state cancellate. Al loro posto è comparsa una colata di asfalto molto scuro che – è stato sottolineato durante la riunione – è in contrasto con l’altra metà dell’area, ricoperta da un asfalto molto più chiaro. Il risultato, visivamente parlando, è stato criticato. E non sono mancati i richiami al concetto di città spugna: non è posando asfalto scuro che si mitigano gli effetti, ad esempio, delle isole di calore.
Il tema sollevato durante la riunione di quartiere, stando a nostre informazioni, è stato tematizzato in Municipio. In sostanza, dunque, ci si è accorti che malgrado il nobile intento – «riassettare» dopo l’eliminazione dei parcheggi –, il risultato non è propriamente positivo. Si è pronti, insomma, a correre per quanto possibile ai ripari. Stando a quanto abbiamo potuto appurare l’Esecutivo sta discutendo la possibilità di posare delle panchine e degli elementi vegetali, il più possibile consoni al luogo. Un’iniziativa, quest’ultima, che dà almeno una parziale risposta anche alla politica. La colata d’asfalto nera è infatti finita al centro di due atti parlamentari: un’interrogazione di Tiziano Fontana (Lista civica Per Mendrisio) e un’interpellanza di Zoe Ostinelli (l’Alternativa). Per quale motivo si è proceduto a una nuova asfaltatura della piazza di Tremona? Non costituisce un’ulteriore isola di calore, possibilmente da evitare o limitare?» sono ad esempio due delle molteplici domande poste da Fontana e contenute anche nel documento firmato da Ostinelli.
Piazze, rapporto difficile
A Mendrisio e nei suoi quartieri, non v’è dubbio, le piazze rivestono ancora una sicura importanza. Ma i «rapporti» con i luoghi d’incontro, se così vogliamo definirli, non sembrano essere semplici. In Città è da anni che si discute su quale futuro dare a piazza del Ponte. Dopo la demolizione dello stabile ex Jelmoli – avvenuta tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 – si è optato per una sistemazione temporanea dell’area. In previsione v’è un investimento di 100.000 franchi per dare il la a un concorso di progettazione per la sua riqualifica. Anche a Rancate si vorrebbe dare nuova vita alla piazza (eliminando i posteggi e creando zone per la popolazione). In questo caso, però, la sua realizzazione è direttamente collegata all’ampliamento della Pinacoteca Züst che è di proprietà cantonale. C’è anche piazza Baraini a Genestrerio. Il prato che si trova a pochi metri di distanza (dall’altra parte della strada) diventerà un bosco urbano. Anche la piazza, dunque, potrebbe subire una trasformazione.
