Migranti

Asilo, sicurezza e costi: «Quanto ricade sui Comuni di frontiera?»

Un’interpellanza firmata da UDC, PLR e Movimento il Guardiano chiede dati sugli interventi di polizia legati ai richiedenti l’asilo e sulle spese sostenute dal Comune — Sul tavolo anche la richiesta di un maggiore coinvolgimento finanziario della Confederazione.
Gabriele Putzu
Red. Online
27.08.2026 16:03

Quanto incidono sui Comuni di frontiera gli interventi di sicurezza riconducibili a richiedenti l’asilo e agli ospiti dei Centri federali presenti nella regione? È la domanda al centro di un’interpellanza presentata al Municipio di Balerna dai gruppi UDC e PLR e dal Movimento il Guardiano.

L’atto parlamentare prende spunto dall’episodio avvenuto lo scorso 22 agosto in via Passeggiata, dove una donna sarebbe stata aggredita e rapinata da un giovane uomo di nazionalità algerina, la cui dimora risulterebbe ignota. Per gli interpellanti il caso riporta in primo piano una questione che riguarda più in generale il Mendrisiotto e la percezione di sicurezza della popolazione.

«Non possono essere considerati casi isolati»

Secondo i firmatari, il ripetersi di episodi di criminalità impone di approfondire la situazione. «Non possiamo continuare a liquidare questi episodi come semplici casi isolati», si legge nell’interpellanza, che richiama anche una recente interrogazione presentata in Gran Consiglio dal deputato Stefano Tonini sui dati relativi alla criminalità riconducibile a una parte dei richiedenti l’asilo, in particolare provenienti dal Nord Africa.

Gli interpellanti precisano di non voler generalizzare: «Chi arriva nel nostro Paese, rispetta le nostre leggi e non crea problemi deve essere trattato con rispetto». Allo stesso tempo, sostengono, occorre intervenire nei confronti di chi delinque ripetutamente o disturba l’ordine pubblico.

Interventi e costi sotto la lente

Al Municipio vengono poste dodici domande. Tra queste, la richiesta di conoscere quanti interventi della Polizia comunale o regionale siano stati effettuati nel 2023, 2024, 2025 e nei primi mesi del 2026 e siano riconducibili a richiedenti l’asilo o ospiti dei Centri federali della regione.

Si chiedono inoltre informazioni sulla tipologia degli interventi – dai furti ai danneggiamenti, dalle liti ai disturbi dell’ordine pubblico – e, laddove possibile nel rispetto della protezione dei dati, sulla nazionalità delle persone coinvolte. UDC, PLR e Movimento il Guardiano vogliono anche sapere quante ore di lavoro siano state necessarie e quali costi abbia sostenuto il Comune.

Un altro punto riguarda la recidiva: gli interpellanti domandano quanti interventi abbiano coinvolto persone già note alle autorità e se vi siano individui che abbiano richiesto ripetutamente l'intervento delle forze dell'ordine.

«Chi deve pagare?»

Il nodo politico riguarda soprattutto la ripartizione delle responsabilità. La politica dell’asilo e la gestione dei Centri federali sono di competenza della Confederazione e della Segreteria di Stato della migrazione, osservano i firmatari, mentre una parte delle conseguenze operative viene affrontata direttamente dai Comuni. 

Da qui la domanda: «Se la competenza è federale, è giusto che una parte delle conseguenze operative e finanziarie ricada sui Comuni di frontiera e quindi sui loro contribuenti?».

Al Municipio viene quindi chiesto se esistano meccanismi di rimborso o compensazione da parte della Confederazione e, in caso contrario, se Balerna intenda rivendicare una partecipazione finanziaria federale. L'interpellanza sollecita inoltre una valutazione sull'attuale collaborazione con Confederazione e Cantone in materia di sicurezza.

Una posizione comune del Mendrisiotto

I firmatari propongono infine un coordinamento con gli altri Comuni di frontiera del Mendrisiotto per presentare una posizione comune a Cantone e Confederazione, chiedendo «maggiore presenza sul territorio, maggiore sicurezza e una corretta assunzione dei relativi costi».

«Essere una regione di frontiera non può significare dover accettare passivamente ogni conseguenza delle decisioni prese a Berna», concludono gli interpellanti, secondo i quali, se l'asilo è una competenza federale, la Confederazione deve assumersi anche le proprie responsabilità sul fronte della sicurezza e dei costi.