Ticino

Autostrade chiuse dopo gli incidenti: «Vanno ridotti i tempi»

In una mozione presentata da Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) si invita il Consiglio federale ad adottare le misure necessarie affinché i tempi di ripristino della viabilità possano diminuire
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Red. Online
23.09.2026 11:22

Gli incidenti gravi possono, inevitabilmente, comportare la chiusura temporanea di un'autostrada. Tuttavia, secondo Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) «alcune tempistiche appaiono davvero difficili da giustificare». In una mozione presentata dal consigliere nazionale, viene portato l'esempio dell'8 agosto. Giorno in cui un grave incidente sulla A2 a Mezzovico ha comportato il blocco della circolazione in direzione nord e la riapertura completa oltre cinque ore dopo, con conseguenti colonne fino a 13 chilometri. «Situazioni di questo genere provocano non soltanto disagi agli utenti, ma anche rilevanti costi economici: ore di lavoro perse, ritardi nel trasporto di persone e merci, maggiori consumi e ripercussioni sulla rete viaria subordinata», evidenzia Quadri. «La gestione delle strade nazionali rientra nelle competenze della Confederazione e dell’USTRA, in collaborazione con i Cantoni e gli altri enti coinvolti. È pertanto necessario verificare se le procedure attuali siano sufficientemente efficienti e se i tempi di ripristino non possano essere contenuti, dopo aver garantito la sicurezza».

L'appello al Consiglio federale

In altre parole, la mozione sottolinea come il Consiglio federale sia incaricato di adottare, nell’ambito delle competenze della Confederazione e in particolare dell’USTRA, le misure necessarie affinché, in caso di incidenti sulle autostrade, i tempi di ripristino della viabilità vengano sensibilmente ridotti. Per questo motivo, Quadri invita il Consiglio federale a:

1. verificare e, ove necessario, rivedere le procedure e il coordinamento tra USTRA, autorità cantonali, polizia, servizi di soccorso e imprese incaricate del recupero dei veicoli;

2. definire, laddove tecnicamente e operativamente possibile, tempi-obiettivo per la riapertura almeno parziale della carreggiata, una volta garantiti i soccorsi, la sicurezza e gli accertamenti necessari;

3. effettuare un confronto intercantonale dei tempi di chiusura e di riapertura delle autostrade dopo incidenti analoghi, individuando eventuali differenze nelle procedure e nelle modalità d’intervento nei vari Cantoni;

4. verificare la possibilità di un utilizzo più esteso dei mezzi tecnologici per la raccolta e la messa in sicurezza delle prove, ad esempio tramite un maggiore ricorso a rilievi effettuati tramite droni.