Locarno

Azioni della Kursaal SA: «Acquisizione strategica»

Il Consiglio comunale stanzia tre milioni per l’acquisto del pacchetto detenuto dall’Organizzazione turistica – Si potrà contrattare meglio con la Casinò e pianificare il futuro dell’edificio – Sì anche al credito per le fermate degli autobus
La Città diventerà l’interlocutore pressoché unico degli inquilini dello stabile Kursaal. © CdT/Zocchetti
Luca Pelloni
13.12.2021 22:46

Non solo un’operazione finanziaria da tre milioni, con ricadute positive di 80.000 franchi annui. Ma – rubando le parole al correlatore della Gestione, Orlando Bianchetti (PLR), e al Municipale Davide Giovannacci – è da considerarsi soprattutto un affare strategico l’acquisizione, approvata dal Consiglio comunale di Locarno, del pacchetto azionario della Kursaal SA detenuto dall’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli detiene.

Strategico a vari livelli. Da un lato perché permette di controllare un edificio significativo per l’intera regione, che ospita il Casinò, il Teatro di Locarno ed è situato in una posizione strategica. Si trova infatti nel bel mezzo dell’area che sarà oggetto della cosiddetta riqualificazione degli spazi urbani e a due passi dal futuro Museo di storia naturale.


La Città, diventando azionista di maggioranza, potrà dunque pianificare in maniera più libera e sul lungo termine il futuro dell’edificio e dell’intera area. Un futuro, ha ricordato Bianchetti, «che passa però anche dai suoi inquilini». Nel 2024 scadrà infatti il contratto di locazione con il Casinò, che versa annualmente una cospicua cifra per l’affitto. Anche se, come noto, negli ultimi anni la Casinò ha ridotto autonomamente sia il canone di locazione, sia i contributi annui a favore della Fondazione Turismo Lago Maggiore e della Fondazione Cultura nel Locarnese (che sostiene in particolare il Teatro) pattuiti in specifiche convenzioni. La Città potrà d’ora in avanti, questo l’auspicio, sedersi attorno al tavolo come interlocutore pressoché unico. Come detto, poi, l’edificio della Kursaal ospita anche il Teatro, che – citiamo ancora Bianchetti – «necessita di spazi moderni e congrui». Anche in questo caso la Città potrà pianificare gli interventi necessari «per questa realtà importantissima del panorama culturale».


Ma non sono mancate le voci critiche. In primis Gianbeato Vetterli (PLR) rimarcato alcune incongruenze dell’acquisizione. In particolare per i tre contenziosi che attualmente coinvolgono la Kursaal e per il rischio del mancato rinnovo della concessione al Casinò, lasciando la Città con un immobile senza affittuari ma con 15 milioni di interventi necessari. A questo proposito, Giovannacci ha comunque spiegato che il Municipio è da tempo al lavoro per un Piano B, come auspicato anche da Pier Mellini (Sinistra Unita), in caso di partenza della casa da gioco.

Pur approvando il messaggio «a denti stretti», auspicando la ricostruzione della sala originale del Teatro, infine Mauro Belgeri (Per Locarno) ha espresso timori per il futuro dell’edificio e per un’eventuale sostituzione dello stabile con una nuova costruzione. Il credito è comunque stato approvato con 32 voti favorevoli e un solo contrario.

Autosilo ai Monti: è ricorso
In apertura di seduta, la presidente del Legislativo Rosanna Camponovo ha invece annunciato al Consiglio comunale che l’avvocato Fiorenzo Cotti ha inoltrato ricorso al Consiglio di Stato contro la recente decisione a favore della costruzione dell’autosilo di Locarno Monti. In particolare Cotti si oppone all’esonero dal pagamento dei contributi di miglioria e ai 3,4 milioni di franchi che il Comune preleverebbe dal fondo di accantonamento «contributi sostitutivi posteggi» per finanziare l’opera. A essere contestata, poi, la partecipazione ai lavori del Consiglio comunale (sebbene non abbia ovviamente preso parte al voto), la sera della concessione del credito, di Bruno Baeriswyl (Lega-UDC), che si è aggiudicato la direzione lavori.

Non solo semplici spazi di sosta
In apertura, va infine segnalato, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un altro importante credito, per un ammontare di 975.000 franchi, a favore di diverse misure del Programma d’agglomerato di terza generazione relative alla riorganizzazione del trasporto pubblico e, in particolare, alle fermate degli autobus. Come sottolineato dal Municipale Nicola Pini, al netto dei sussidi cantonali e federali l’investimento netto della Città ammonterà a 295.000 franchi. Ma soprattutto gli interventi previsti permetteranno di migliorare la qualità urbanistica e architettonica della città, in generale il servizio fornito alla popolazione e di rendere accessibile tutte le fermate alle persone disabili.