Città

Bar, ristoranti e partite in piazza a Lugano: una convivenza vincente

Gli esercenti valutano positivamente l'esperienza del maxischermo – L'auspicio è però che venga posizionato un numero maggiore di posti a sedere per i tifosi
© Ti-Press / Francesca Agosta
Mattia Darni
06.07.2026 06:00

Quella del maxischermo che trasmette le partite della Coppa del Mondo in centro a Lugano si sta rivelando un’esperienza positiva non solo per gli appassionati di calcio che desiderano seguire gli incontri della propria squadra del cuore in compagnia, ma generalmente anche per bar e ristoranti che si affacciano su piazza Manzoni e su piazza della Riforma. A confermarlo al Corriere del Ticino sono il presidente di GastroLugano Michele Unternährer e alcuni esercizi pubblici della zona.

Un centro vivo

«Iniziative di questo genere vanno sicuramente accolte positivamente perché contribuiscono a rendere vivo e vibrante il centro cittadino», osserva Unternährer, le cui parole trovano riscontro nell’esperienza vissuta dai ristoranti Tango e Olimpia. «Proposte simili contribuiscono a rendere bella e attrattiva una località».

«Soprattutto durante le partite serali, l’affluenza nel nostro ristorante aumenta grazie al maxischermo», racconta la gerente dell’Olimpia. Un fenomeno, questo, osservato anche dal gerente del Tango. «Poi dipende anche dall’orario degli incontri», aggiunge quest’ultimo. «Essendo noi un ristorante, per il match che la Svizzera ha giocato contro l’Algeria alle 5 abbiamo preferito non aprire. Non vediamo però l’ora dell’ottavo di finale che la nazionale elvetica giocherà domani alle 22. L’orario è perfetto e ci aspettiamo che al termine dell’incontro, o durante lo stesso, la gente venga a farci visita per mangiare qualcosa».

«Dove sono finite le sedie?»

Se, generalmente, l’esperienza si sta rivelando positiva, restano comunque alcuni aspetti migliorabili. Uno su tutti: l’esigua disponibilità di posti a sedere per coloro che assistono agli incontri in piazza. Alcuni esercizi pubblici, i più vicini al maxischermo, si sono infatti visti sottrarre le sedie dalle proprie terrazze. «Dopo la prima partita, arrivando al ristorante, mi sono chiesto: ‘‘Dove sono finite le nostre sedie?’’», racconta sempre il gerente del Tango. «Abbiamo quindi segnalato il problema alla Città che si è subito attivata per porvi rimedio. Da allora ci sono degli addetti che si occupano di raccoglierle e riportarle ai legittimi proprietari». Anche la gerente dell’Olimpia ha avuto lo stesso problema. «Fortunatamente sono state rimesse al loro posto». Il messaggio alla Città è però chiaro: sarebbe il caso di mettere un numero maggiore di panchine.

Un po’ di perplessità tra gli esercenti l’ha infine suscitata la decisione di Lugano di offrire ai tifosi presenti in piazza in occasione della partita contro l’Algeria gipfel e succhi di frutta. «Alcuni esercizi pubblici mi hanno in effetti detto di aver rinunciato ad alzare le serrande già alle 5 temendo che in pochi avrebbero pagato per una colazione che a pochi metri di distanza veniva proposta gratuitamente», confida il presidente di GastroLugano. In ogni caso, la «convivenza» con il maxischermo è stata ben accolta.

Concesse deroghe agli orari di chiusura

Ricordiamo che, visti gli orari in cui si giocano alcune partite del Mondiale, lo scorso 11 giugno la Città di Lugano aveva deciso che gli esercizi pubblici situati in piazza della Riforma e in piazza Manzoni possono adeguare automaticamente i propri orari di chiusura a 30 minuti dopo il fischio finale della partita. Bar e ristoranti situati nelle altre zone della città devono invece presentare puntuali richieste di deroga agli orari di chiusura.

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