Migrazione

Beat Jans sarà in Ticino per un «primo contatto»

Il consigliere federale a capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia visiterà il Centro di Pasture entro la fine del mese: la data proposta è quella del 20 febbraio – Incontrerà anche i sindaci dei Comuni coinvolti e una delegazione del Consiglio di Stato
©Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
02.02.2024 06:00

La data, i Comuni di Chiasso, Balerna e Novazzano l’hanno agendata. E i rispettivi sindaci – Bruno Arrigoni, Luca Pagani e Sergio Bernasconi – non mancheranno all’appuntamento, anche perché il tema, quello legato ai richiedenti l’asilo, è di quelli sensibili nel sud del Mendrisiotto. Il direttore del Dipartimento federale di giustizia e polizia, il consigliere federale Beat Jans, sarà in visita in Ticino il prossimo 20 febbraio. È questa la data proposta direttamente da Berna che, salvo imprevisti dell’ultimo minuto, sarà rispettata. In linea, dunque, con la «promessa» fatta ad inizio anno, pochi giorni dopo essere entrato in carica a Berna. Stando a quanto abbiamo potuto appurare Beat Jans, tra poco meno di 20 giorni, visiterà il Centro federale d’asilo di Pasture, situato tra Balerna e Novazzano. E, come detto, incontrerà anche i tre sindaci citati poco fa.

Ma non solo. All’incontro – in tal senso mancano gli ultimi dettagli di conferma – ci sarà anche una delegazione del Consiglio di Stato che sarà composta dal presidente Raffaele De Rosa, dal direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e dalla direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport Marina Carobbio Guscetti.

Quella del consigliere federale, stando a quanto abbiamo potuto appurare, sarà una sorta di «primo contatto», un’opportunità per ascoltare quali siano pregi e criticità dell’attuale gestione dei richiedenti l’asilo e delle strutture nei quali vengono ospitati. Un primo contatto, come detto, anche perché Beat Jans è a capo del Dipartimento che si occupa dei temi legati alla migrazione soltanto dal primo gennaio. Anche per questo motivo, secondo nostre informazioni, non sarà prevista alcuna conferenza stampa. Solo, appunto, un visita per tastare con mano la situazione. Difficile dunque che le autorità locali possano già ottenere risposte alle richieste effettuate negli scorsi mesi. Il riferimento, in questo senso, è anche alla visita in Ticino della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider (già titolare del Dipartimento ora di Jans), lo scorso 6 novembre. Allora, i sindaci, avevano ribadito la necessità di rispettare il numero pattuito di 350 ospiti. Di creare un concetto di sicurezza non solo per l’interno del Centro ma anche fuori, sul territorio. Come pure, infine, maggiori strumenti a disposizione per intervenire nei confronti di chi non si comporta correttamente.

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