Bellinzona svela tre spiaggette, ma sui social è polemica

«L'estate è ancora tutta da vivere». Così, su Instagram, il profilo ufficiale della Città di Bellinzona. L'idea, tradotta in un reel: i Mondiali di calcio sono finiti, ma la bella stagione no. Di qui il consiglio, triplice, su dove andare a prendere il sole e fare il bagno nel territorio comunale. Si tratta, citiamo, di «tre posticini forse non così conosciuti». Idea lodevole, indubbiamente, che però a livello di commenti ha generato alcuni pruriti.
«Non dovete far vedere le spiagge, che poi vengono prese dai turisti» dice un utente. «Pienamente d'accordo» gli fa eco un altro. E ancora: «Poi diventano altre Maldive milanesi». Un chiaro riferimento al video, diventato virale, che promuoveva la Verzasca sui social. C'è chi, poi, fa notare: «Io faccio video con drone di posti che mi piacciono, ma raramente metto i luoghi in cui ero». Proprio per non fare pubblicità. Chi sa, insomma, sa. Gli altri si arrangino.
Detto che il reel è stato apprezzato dai più e ampiamente ricondiviso, fra i commentatori è appunto emerso un certo disturbo: «Peccato che facciate questa pubblicità. Sono le uniche zone in cui davvero ci si può ancora rilassare senza la folla del turismo estivo». Oppure: «Vi prego no. A fine estate passo a raccogliere la spazzatura, ogni anno è peggio. Questi posti erano stati concepiti solo per essere conosciuti dai locali e c'è un motivo per cui non è facile arrivarci. Finché era così, erano rispettati e puliti. Purtroppo, promuovendo questi posti non si ha la certezza di chi arriva. E la sporcizia sta sempre più degenerando». A proposito di sporcizia, c'è pure chi ha esortato la Città a piazzare più cestini della spazzatura, a maggior ragione dopo questa promozione. Laconico, infine, un utente: «A Gnosca di gente ce n'è già fin troppa».
Per la cronaca, i tre posti promossi dalla Città sono la zona della passerella ciclo-pedonale Claro-Gnosca, la spiaggetta di Preonzo e le pozze del riale Progero a Gudo. Li conoscevate già?
