Locarno

Bestemmie e insulti sugli schermi del Moon&Stars: «Prenderemo le misure necessarie»

Indignazione tra il pubblico per alcune scritte offensive comparse in Piazza Grande – La replica di Migros, che sta intervenendo: «Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilità» – Il vicesindaco Giuseppe Cotti: «È evidente che qualcuno ha abusato di uno strumento originariamente concepito per diffondere messaggi positivi»
Mattia Sacchi
20.07.2023 15:45

(Aggiornato) Probabilmente anche Voltaire, l'uomo del «non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire» (che poi in realtà non l'ha mai detto, ma questo è un altro discorso), si pentirebbe della possibilità di concedere la completa libertà di parola agli autori di certe trovate. Ma tant’è.

Riavvolgiamo il nastro: come noto nell’area del Moon&Stars, oltre all’imponente palco di piazza Grande, c’è tutta la zona denominata Food&Music Street, con stand che propongono ogni tipo di specialità gastronomica. Uno dei più frequentati è quello della Migros, peraltro organizzatrice della manifestazione musicale locarnese. Questo stand, denominato Mocktail Bar, ha avuto un’idea molto carina: la possibilità di inserire sugli schermi dei messaggi inviati dal pubblico, che vengono così letti dai passanti. Una libertà che tuttavia non è stata interpretata al meglio da tutti: sono infatti molti i messaggi volgari comparsi regolarmente in questi giorni. Da frasi sessiste a vere e proprie bestemmie, non è mancato proprio nulla, per l'indignazione dei molti lettori che hanno segnalato la situazione. «Ieri ho fatto un giro con mio figlio a Moon & Stars 2023 - ci scrive uno di loro - e sinceramente la Migros dovrebbe vergognarsi dei messaggi e foto che lascia apparire pubblicamente sui suoi schermi. Bestemmie, parolacce, sessismo, foto di Hitler e Mussolini e chi più ne ha più ne metta…».

«Episodio intollerabile»

Ci siamo quindi rivolti per dei chiarimenti a Migros Ticino, sebbene sia doveroso specificare che il circus di Moon&Stars è gestito direttamente dallo sponsoring nazionale Migros di Zurigo, tramite partner terzi. «Abbiamo prontamente avvisato i nostri responsabili, che prenderanno contatto con i giusti referenti per avviare tutte le verifiche del caso. Attualmente la strumentazione è spenta e verranno immediatamente verificati tutti i messaggi», risponde il Servizio Comunicazione e cultura. Che aggiunge: «Qualora le segnalazioni risultassero reali, faremo certamente presente ai colleghi d’Oltralpe che si tratta di una cosa intollerabile e che ci aspettiamo vengano ricostruiti i fatti e vengano prese le necessarie misure affinché non si possano ripetere in futuro simili deplorevoli situazioni». L’ipotesi più accreditata è che sia stato aggirato il software deputato ad analizzare i messaggi e ad impedire che vengano pubblicati quelli offensivi o, comunque, con contenuti inopportuni. Un software tarato sula lingua tedesca, che non sarebbe dunque riuscito a bloccare i messaggi volgari in italiano. A quanto pare un solo utente avrebbe approfittato di questa «falla» nei filtri di sicurezza

La reazione dell’autorità

«Spiace che Migros, un’azienda conosciuta per il suo impegno responsabile, si sia trovata coinvolta in questa situazione», commenta il vicesindaco di Locarno, Giuseppe Cotti. Il quale aggiunge: «È evidente che qualcuno ha abusato di uno strumento originariamente concepito per diffondere messaggi positivi. Si tratta di una deriva preoccupante, un fenomeno che purtroppo osserviamo non di rado anche sui social media. Sarà importante cercare di individuare i responsabili». Riferendosi alle probabili cause dell’accaduto, Cotti ribadisce che secondo quanto spiegato da Migros stessa, «il software istallato per filtrare contenuti inappropriati è stato eluso, dimostrando la necessità di un’elaborazione più attenta dell’applicativo». Il vicesindaco di Locarno conclude sostenendo che «tali incidenti possono purtroppo accadere anche alle aziende più consapevoli. Non dubitiamo che Migros trarrà i dovuti insegnamenti da questo episodio e adotterà i correttivi necessari per evitare simili situazioni in futuro».

Immagine pubblicata su Facebook dal consigliere comunale di Massagno Philippe Bouvet.
Immagine pubblicata su Facebook dal consigliere comunale di Massagno Philippe Bouvet.
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