Riva San Vitale

Bilancio spezzato in due per uscire dalla fase di stallo

A dicembre il Consiglio comunale ha respinto il Preventivo 2026 e la proposta di non modificare i moltiplicatori – Il Municipio (a maggioranza) ora ci riprova dividendo i temi, ma mantenendo la propria posizione
©Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
28.01.2026 06:00

L’obiettivo, a Riva San Vitale, è quello di uscire dalla fase di stallo e dall’amministrazione provvisoria. Nella seduta del 15 dicembre scorso il Consiglio comunale ha respinto il messaggio municipale che accompagnava il Preventivo 2026. Il voto – segreto – dei membri del Legislativo ha, di fatto, chiesto all’Esecutivo di rifare i compiti. A distanza di poco più di un mese ecco la nuova proposta: il Municipio ha infatti licenziato due messaggi (e non uno, come in precedenza): uno inerente il Preventivo 2026, l’altro concernente il moltiplicatore d’imposta. Per comprendere se la rinnovata idea di manovra dell’Esecutivo riscuoterà successo politico bisognerà attendere la prossima seduta di Consiglio comunale, agendata per il 5 marzo.

La strada intrapresa dall’Esecutivo, va detto, non ha fatto l’unanimità all’interno dello stesso gremio. A maggioranza il Municipio ha deciso di confermare la propria posizione iniziale che prevede un disavanzo d’esercizio di 458.600 franchi e, allo stesso tempo, di fissare i moltiplicatori d’imposta all’80%. Questo anche perché, in definitiva, i conti di gestione corrente per il 2026 non sono stati oggetto di emendamenti da parte di alcun consigliere comunale. «Le motivazioni a supporto di questa decisione – si legge in una nota stampa diramata ieri – rimangono quelle di non caricare ulteriormente i cittadini in un momento di importanti sacrifici e mantenere attrattivo il Comune per le persone giuridiche, a cui si aggiunge che il moltiplicatore proposto non pregiudica né i servizi offerti alla popolazione né gli investimenti» che, per il 2026, sono stimati in oltre 4,5 milioni di franchi. Come accennato questo modo di agire non ha fatto l’unanimità. «Parte del gremio – si specifica nel documento – vorrebbe disporre di più risorse finanziarie grazie all’aumento del moltiplicatore, in modo da poter entrare nel merito di nuovi investimenti e incrementare se possibile il capitale proprio creando riserve aggiuntive a favore di progetti pianificati sul medio/lungo termine o a tutela dei servizi erogati».

«Il Comune resti attrattivo»

Il sindaco Antonio Guidali, da noi raggiunto, difende la bontà dell’iniziativa. «Il Municipio, a maggioranza, ha deciso dapprima di mantenere il Preventivo così come presentato perché – ribadisce – sia in Commissione della gestione sia in Consiglio comunale non sono stati proposti emendamenti». Da qui, dunque, l’assunto che «le cifre sono accettate e vengono ritenute corrette». In merito alla questione legata al mantenere o meno invariati i moltiplicatori d’imposta, Guidali spiega che la maggioranza dei municipali «ha deciso di non aggravare la pressione fiscale sui cittadini» con particolare riferimento «al ceto medio, che sta scomparendo».

V’è, in aggiunta, un’altra ragione: «il Preventivo del Cantone, accettato, prevede già come misura per i contribuenti proprietari di un immobile un aggravio». Il riferimento è «all’aumento lineare del 15% dei valori di stima». Per il sindaco, inoltre, è imperativo «mantenere attrattivo il Comune anche per le persone giuridiche».