Bloccato sulla parete del Pizzo Rotondo, salvato dalla Rega

È stato tratto in salvo dalla Rega l’alpinista rimasto bloccato sabato 19 settembre sulla parete Sud del Pizzo Rotondo, in Valle Bedretto, a circa 3.000 metri di quota. L’uomo, impegnato in una salita in solitaria, si trovava con una sessantina di metri di vuoto sotto di sé e non era più in grado di proseguire autonomamente.
L’alpinista era partito in mattinata da All’Acqua con l’obiettivo di raggiungere la vetta del Pizzo Rotondo e rientrare seguendo lo stesso itinerario percorso durante la salita. Durante la discesa, però, un errore di orientamento lo ha portato a imboccare una via diversa, fino a ritrovarsi bloccato sulla parete. Resosi conto della situazione, ha chiesto aiuto poco dopo le 13.30 alla centrale nazionale d’allarme della Guardia aerea svizzera di soccorso Rega, prima che le condizioni potessero peggiorare.
Considerata la posizione impervia e la difficoltà del terreno, la centrale ha mobilitato Rega 6, l’equipaggio della base di Locarno, e uno specialista del soccorso in elicottero del Soccorso Alpino Svizzero.
Il recupero con la prolunga del verricello
Giunto sul posto, l’equipaggio ha effettuato un volo di ricognizione per localizzare con precisione l’alpinista e definire la strategia di intervento. Lo specialista del soccorso in elicottero è stato quindi calato nelle vicinanze dell’uomo e lo ha accompagnato fino a una piccola rientranza nella parete, dove è stato preparato per il recupero.

Per completare l’operazione in sicurezza, l’equipaggio ha effettuato un atterraggio intermedio e predisposto una speciale prolunga del verricello. La soluzione si è resa necessaria per evitare che il cavo d’acciaio entrasse in contatto con la parete rocciosa durante il recupero. Grazie alla prolunga, Rega 6 ha potuto recuperare prima lo specialista e poi l’alpinista, che è stato riportato a valle sano e salvo.
Un precedente nella stessa zona
Nell’aprile del 2019, un escursionista svizzero di 54 anni era precipitato nel vuoto durante la discesa dalla vetta, perdendo la vita. Anche in quel caso era intervenuto un equipaggio della Rega per il recupero della salma.
Fortunatamente, l'intervento di sabato si è invece concluso senza conseguenze per l’alpinista.
