Sotto la lente

Bus sempre più utilizzati a Bellinzona: e l'elettrico impenna

In costante aumento gli utenti del Trasporto pubblico bellinzonese: ben 3,7 milioni nel 2025 - Nel mese corrente è previsto un ampliamento della flotta «verde» - Quattro nuovi mezzi serviranno la linea 2 - Città, Cantone e AutoPostale intendono infatti puntare sulla transizione ecologica: «Non vogliamo fermarci»
© AutoPostale
Giacomo Butti
02.09.2026 06:00

I bus elettrici fanno tutti felici. A maggio 2025, Bellinzona segnava una prima cantonale con l’entrata in servizio del primo autobus completamente elettrico. Oggi, i veicoli «verdi» da 12 metri attivi sulla linea 1 – quella che collega Castione a Camorino attraversando la Città - sono sei. E a breve saranno ancora di più. Nel mese corrente, infatti, la flotta di autobus elettrici aumenterà di quattro unità: i mezzi saranno usati sulla linea 2 che, dalla stazione di Bellinzona va alla fermata FFS di Giubiasco, passando per Monte Carasso e Sementina.

Un servizio in crescita, insomma, come in crescita sono i numeri del Trasporto pubblico bellinzonese (Tpb): il 2025, è stato spiegato oggi in un incontro con i media a Palazzo Civico, conferma il trend positivo nel numero annuale di passeggeri: oltre 3,7 milioni quelli dell’anno scorso, 80 mila in più rispetto al 2024 , mentre il confronto con il 2019 (ultimo anno prima della pandemia) evidenzia una crescita del 39%. Numeri ancora più significativi se presi su scala giornaliera: oltre 10 mila i passeggeri degli autobus bellinzonesi, su un agglomerato di circa 58 mila abitanti.

Obiettivi ambiziosi

«Si tratta di cifre importanti e di cui andiamo fieri», ha sottolineato Mattia Lepori, capodicastero Territorio e mobilità e presidente della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese. «Negli ultimi due anni, la popolazione di Bellinzona è aumentata di oltre 1.200 abitanti. Un dato positivo, ma che pone anche delle sfide, soprattutto quando si parla di mobilità. Con più persone e più spostamenti è per noi fondamentale riuscire a promuovere una transizione verso mobilità differenti e complementari». Lo scenario con orizzonte 2040 prevede un aumento del 15,4% dei movimenti nel Bellinzonese. Per assorbire questa domanda supplementare, ha spiegato Lepori, sarà necessario insistere sul trasporto pubblico (per lo stesso anno, si punta a un +12% ) e sulla mobilità ciclabile, «per la quale abbiamo un obiettivo molto ambizioso: vogliamo raddoppiarla».

Presente al posto del consigliere di Stato Claudio Zali, Martino Colombo - direttore della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità - ha sottolineato come il passaggio all’elettrico comporti per il Cantone un impegno finanziario maggiore rispetto all’utilizzo di mezzi a diesel. «Ma è qualcosa in cui crediamo. È nostro compito accompagnare le imprese verso transizioni ecologiche, nel rispetto degli accordi climatici internazionali».

Numerosi benefici

I bus elettrici fanno tutti felici, scrivevamo. «Siamo estremamente soddisfatti sul loro utilizzo, per vari motivi», ha spiegato Jole Lancetti, responsabile per il mercato Sud di AutoPostale. «I nuovi mezzi offrono un viaggio più silenzioso e confortevole ai passeggeri», mentre i conducenti apprezzano la guida più agile. I residenti lungo le linee, intanto, si godono la riduzione del rumore e dell’inquinamento. Un calo delle emissioni quantificabile, sulla linea 1, in 373 tonnellate di anidride carbonica in meno all’anno, meno altre 230 per i nuovi mezzi che serviranno la linea 2.

L’elettrificazione è destinata a proseguire: a fine 2026 un mezzo su tre dell’intero parco veicoli Tpb sarà elettrico, mentre fra 2029 e 2030 la percentuale supererà il 50%. La Città, ha evidenziato Lepori, conta di completare la transizione con «Non ci vogliamo fermare qua», ha sottolineato Lancetti: «AutoPostale vuole elettrificare l’intera flotta entro il 2035». E anche in Ticino il processo è già in corso: nel febbraio 2026 sono stati introdotti cinque veicoli elettrici nel Mendrisiotto, mentre entro la fine del 2028 sono previsti dodici veicoli elettrici tra Mendrisiotto e Luganese.

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