Mendrisio

Buvette per i Mondiali, è scontro tra Dicasteri

Il maxischermo in piazzale alla Valle sta riscuotendo grande successo – Anche per questo motivo si è pensato di coinvolgere i bar e aumentare i punti mescita - Sulle autorizzazioni e l’applicazione della legge, però, si è acceso un dibattito in Municipio
©Pablo Gianinazzi
Stefano Lippmann
24.06.2026 06:00

Se fosse una partita dei Mondiali di calcio, interverrebbe sicuramente il VAR. In piazzale alla Valle a Mendrisio, invece, si è ancora in attesa di comprendere quale sia, a conti fatti, la giusta decisione. Anche perché ciò che è accaduto la scorsa settimana comprende più persone, alcuni esercizi pubblici, le polizie Comunale e Cantonale e, infine, due Dicasteri della Città: Sicurezza e prossimità da una parte, Cultura, eventi e sport dall’altra.

Buvette aggiunta: si o no?

Il tutto si inserisce nell’iniziativa della Città che ha portato il maxischermo per vedere le partite dei mondiali a piazzale alla Valle. Un evento che, numeri alla mano, sta riscuotendo ampio successo. Centinaia le persone che hanno guardato le partite di calcio, con il «picco» durante i match della nostra nazionale. Del possibile successo ne era cosciente anche la Sezione Eventi e sport la quale, nell’organizzare la manifestazione, ha coinvolto gli esercenti che si affacciano sul piazzale affinché si offrisse un «servizio potenziato» di mescita durante le partite della «Nati». In sostanza, oltre allo spazio all’esterno dei rispettivi bar, è stato allestito un capannone – lato Migros, per intenderci – che avrebbe, oltre ad offrire posti a sedere al coperto, permesso di avere due punti vendita aggiuntivi. Questo soprattutto per evitare assembramenti e code nonché per aumentare la qualità del servizio visto, appunto, il successo di pubblico dell’iniziativa. Ben accolta, in sostanza, la possibilità di coinvolgere le realtà già presenti. Alla vigilia della partita Svizzera-Qatar – il 12 giugno – ecco la «tegola». Alla Polizia comunale è stato segnalato che la soluzione ipotizzata non sarebbe stata conforme alle disposizioni della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR). Morale della favola: gli esercizi pubblici presenti non avrebbero potuto approntare nel capannone la «mescita supplementare».

Via panini e bevande

Così, effettivamente, è successo. In fretta e furia si è comunque cercato di trovare una soluzione. Come? Coinvolgendo un’associazione (e non, quindi, un esercizio pubblico) e concedere un’autorizzazione. L’associazione – stando alle informazioni in nostro possesso – ha quindi approntato il punto vendita con panini e qualche bevanda. Ma, poco prima dell’inizio della partita, un nuovo «stop». Il controllo effettuato avrebbe portato ad eliminare i panini e a non poter mettere in vendita alcune bevande alcoliche.

L’interpretazione della legge

Cosa accadrà questa sera che, in cartellone, c’è l’ultima partita del girone della Svizzera? Stando a nostre informazioni, sotto il capannone non ci sarà alcuna buvette. Più in là, quando il torneo passerà alla fase finale, si vedrà. Quel che emerge piuttosto chiaramente è lo «scontro» tra i due dicasteri: Sicurezza e prossimità da un lato, Eventi e sport dall’altro. Nel mezzo la già citata LEAR. Una legge che, visto il caso in oggetto e quanto visto in altre città, si presta a molteplici interpretazioni. Nel caso di piazzale alla Valle il dicastero organizzatore della manifestazione avrebbe fatto affidamento sulla partecipazione attiva degli esercenti presenti. Cosa che vorrebbe essere comunque mantenuta trovando una modalità giuridicamente percorribile. Per il dicastero Sicurezza e prossimità è, dal canto suo, fondamentale rispettare la legge. Tradotto in soldoni: sì alla mescita ma ottenendo un’autorizzazione che permetta di usare più superficie nei pressi del bar (l’articolo 32 della legge parla di «estensione temporanea dei posti di un esercizio pubblico»), non in un capannone situato a qualche decina di metri di distanza. Della questione si sta occupando anche Gastro Mendrisiotto. Da noi interpellato, il presidente Flavio «Mamo» Quadranti ci ha confermato che sono state richieste informazioni e delucidazioni alle polizie Cantonale e Comunale. I riscontri non dovrebbero tardare.

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