Sotto la lente

Campeggio alpino in Verzasca, luce verde al cantiere

L’inizio dei lavori di costruzione della struttura turistica a Brione è previsto il mese prossimo o, al più tardi, in dicembre – Con un investimento di 5,7 milioni di franchi si realizzeranno 13 bungalow, 46 piazzole attrezzate per camper e una parte centrale dedicata ai servizi comuni
Il concetto edificatorio si basa sul progetto «Tri Sass» che si è aggiudicato il concorso indetto dal locale Patriziato. © Studio d’architettura AERA
Spartaco De Bernardi
21.10.2026 06:00

«Non vediamo l’ora di poter partire». Mattia Galli, responsabile per la Regione sud di TCS camping, morde il freno. Ancora qualche dettaglio da sistemare e poi il cantiere per la costruzione del Campeggio alpino a Brione Verzasca potrà finalmente prendere il via. «Stiamo sistemando gli ultimi dettagli relativi alle offerte e, una volta passata in giudicato la decisione del Gran Consiglio riguardo al sussidio cantonale si potrà dare il primo colpo di piccone», precisa ancora Galli. Sussidio che, lo rammentiamo, è stato accordato lo scorso 5 ottobre dal Parlamento cantonale con una sola astensione e senza discussione alcuna. Il contributo ammonta a un massimo di 2,3 milioni (su un investimento totale preventivato in 5,7 milioni) e va ad assommarsi a quelli stanziati dal Comune di Verzasca, da Ascona-Locarno Turismo e da altri enti che sostengono le regioni di montagna. Il TCS, che gestirà la struttura ricettiva, ci mette 1,6 milioni, di modo che a carico del Patriziato di Brione, promotore del progetto, rimangono 1,3 milioni. Cifra, questa, che potrà assottigliarsi ulteriormente grazie ai contributi di altri finanziatori.

Inaugurazione entro fine 2027

Se non sarà fra qualche giorno, ossia nel mese di novembre ormai alle porte, i lavori inizieranno in ogni caso entro la fine dell’anno. «L’obiettivo che ci siamo posti - rammenta il responsabile per la Regione sud di TCS camping - è quello di aprire il campeggio nell’ultimo trimestre del 2027». Se i tempi previsti saranno rispettati, da allora la valle Verzasca potrà contare su una nuova struttura ricettiva grazie alla quale si intende prolungare la permanenza degli ospiti oltre alla «solita» giornata balneare nella zona del Ponte dei Salti o di escursioni lungo la fitta rete di sentieri. Sviluppato sulla scorta del progetto «Tri Sass» dello studio d’architettura Aera di Tenero, vincitore del concorso promosso dal Patriziato, il Campeggio alpino contempla tre corpi edilizi principali per i servizi comuni, la ricezione e gli uffici. Per l’accoglienza degli ospiti sono previste 46 piazzole attrezzate per camper e van con le predisposizioni tecniche per gli allacciamenti, le zone di servizio, le sistemazioni esterne e il verde di accompagnamento. Completano l’offerta 13 unità di ospitalità leggera sotto forma di pod/bungalow, articolati in 4 pod mini, 6 medi e 3 maxi, denominati «Verzasca Pod». Queste infrastrutture saranno realizzate dal TCS, che ne sarà dunque il proprietario.

Punto d’incontro per i residenti

Il Campeggio alpino non è pensato come un comparto chiuso destinato esclusivamente agli ospiti, ma come una struttura capace di offrire servizi anche alla popolazione della valle. In questo senso assumono una particolare importanza la piazza centrale, gli spazi comuni, la sala multifunzionale, la caffetteria/snack-bar con 20 posti interni e 60 esterni, il mini-shop, il centro benessere con la sauna e le ulteriori dotazioni di servizio. Tali infrastrutture potranno diventare luoghi di incontro, aggregazione e attività anche per la popolazione locale. Grazie a questi contenuti, rilevava il Consiglio di Stato nel messaggio riguardante lo stanziamento del contributo a fondo perso, si potrà inoltre favorire l’organizzazione di iniziative puntuali, attività associative, piccoli eventi o momenti di incontro. Così il Campeggio alpino di Brione potrà diventare un nuovo luogo di riferimento nella parte centrale della Verzasca.

Fino a otto nuovi impieghi

La struttura porterà anche ricadute economiche. La proiezione elaborata dal TCS stima che, dal terzo anno di attività, conterà circa 27 mila pernottamenti annui. Ciò che genererà effetti positivi a favore della ristorazione, del commercio, dei servizi, delle attività nella natura e della mobilità di valle. È inoltre prevista la creazione di nuovi posti di lavoro legati alla gestione del Campeggio alpino, valutati indicativamente tra le 3 e le 8 unità.

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