Campi ancora sotto attacco, allora arrivano le ruspe

Ci risiamo. Il connubio «letale» per le superfici verdi si è manifestato nuovamente. Da un paio di settimane, infatti, i manti erbosi – con particolare riferimento ai centri sportivi – sono sotto attacco. Da un lato vi sono le larve di popilia japonica – noto anche come coleottero giapponese –, che stanno proliferando nel terreno e indeboliscono le radici dell’erba. Dall’altro ci sono le cornacchie le quali, ghiotte di larve, «scavano» per trovarle. E così, numerosi campi da calcio del Mendrisiotto (e del Luganese) risultano già essere piuttosto rovinati. Il fenomeno, a dire il vero, da qualche anno si sta presentando con regolarità. E di rimedi, al momento, ve ne sono pochi: c’è chi combatte l’arrivo dei volatili con i tradizionali spaventapasseri e chi si affida al trattamento del terreno con i nematodi (un microrganismo capace di attaccare e uccidere le larve di popilia japonica). Ma c’è anche chi ha deciso, proverbialmente, di tagliare la testa al toro. Basta terreno naturale, si passa all’erba artificiale.
«Ritmi sostenuti»
È il caso del centro sportivo di Morbio Inferiore che si appresta a cambiare pelle. «I lavori preparatori sono già cominciati – spiega il capodicastero Edilizia pubblica Francesco Meroni –. Il campo da calcio è stato nel frattempo recintato così da permettere alle squadre di attivi e allievi di svolgere le partite. Ciò sarà possibile sino al 18 di ottobre». Fuori dal rettangolo di gioco, invece, il cantiere sta prendendo avvio e sono cominciati i lavori di demolizione della pista d’atletica. Data piuttosto cruciale è quella del 19 ottobre: «Ci sarà l’installazione vera e propria del cantiere per la realizzazione del campo in erba sintetica», commenta Meroni. I lavori, stando al cronoprogramma, dovrebbero essere ultimati entro marzo dell’anno prossimo, in tempo utile per la ripresa dei diversi campionati di calcio.
A Morbio – evidenzia il municipale – «abbiamo deciso di saltare il fosso e virare sul sintetico». Una scelta, presa e allo stesso tempo sviluppata in tempi rapidi. In un anno si è passati, sostanzialmente, dalle idee ai fatti. «Siamo riusciti a correre abbastanza velocemente e lo studio al quale abbiamo affidato il progetto ci ha seguiti a ritmi sostenuti». Senza particolari problemi anche la parte burocratica: «La scelta del Municipio e del Consiglio comunale che ha avallato l’opera è stata oculata. Si tratta sicuramente di un investimento importante – ammette il nostro interlocutore –, ma lo riteniamo prioritario».
Il rifacimento del terreno da gioco è soltanto la prima tappa che ridisegnerà il centro sportivo trasformandolo in una cittadella dello sport. In futuro si provvederà alla riqualifica dell’edificio principale e alla creazione di una zona sportiva e ricreativa aperta alla popolazione. In seguito si dismetterà l’attuale campo d’allenamento a favore di uno spazio verde fruibile alla popolazione. Nel progetto, infine, sono anche contemplati la riqualifica del campo da basket, la realizzazione di due campi da beach-volley (recintati), un nuovo campo da calcio a 5 e un’area dedicata ai tavoli da ping-pong.
Tornando al campo in erba sintetica, un domani vi sarà la possibilità di metterlo a disposizione anche degli altri club della regione. «Dalla stagione 2027-2028 valuteremo le richieste – specifica Meroni –. Nel frattempo è nostra intenzione sederci al tavolo con il direttore dell’Ente regionale dello Sport per definire una sorta di piano d’azione che un domani possa essere condiviso anche con le altre infrastrutture che saranno messe in rete, come ad esempio quelle di Stabio».
Bando da ripubblicare
Già, Stabio. Il cantiere è già attivo e, tra via Pioppi e via Ligornetto, sorgerà nuovo centro sportivo che assumerà valenza regionale. Accanto al pump track oggi presente vedranno la luce una palestra tripla con sala polivalente, una pista finlandese e un campo da calcio regolamentare in erba sintetica. I lavori, anche in questo caso, proseguono. Resta, tuttavia, da identificare la ditta che si occuperà di posare il manto sintetico. Il relativo bando di concorso, negli scorsi mesi, è stato inizialmente pubblicato. Poi però, si è reso necessario ritirarlo per modificare alcuni requisiti. Verrà, in sostanza, ripresentato. Ma, nel frattempo, contro questa decisione di ritirare il concorso è stato inoltrato un ricorso.
