Canicola, il sindacato VPOD chiede al Governo una direttiva per Stato e scuole

Sulla scia dell’incontro tra Governo e sindacati del 5 agosto 2026 e delle azioni sindacali recentemente intraprese sul tema, il co-segretario VPOD Edoardo Cappelletti ha scritto al Consiglio di Stato richiedendo un intervento più strutturato e proattivo per affrontare la canicola nello Stato e nelle scuole.
Il Sindacato svizzero del personale dei servizi pubblici e sociosanitari (VPOD), scrive: «Le ondate di calore costituiscono un fenomeno sempre più frequente e intenso, con ripercussioni crescenti sulla salute, sulle condizioni di lavoro e sul funzionamento dei servizi pubblici. In questo contesto il Sindacato VPOD ha richiamato le responsabilità del Cantone, nella sua qualità di datore di lavoro, sul piano della tutela della salute e della sicurezza del personale».
E prosegue: «Nell’ottica di tutelare gli impiegati, i docenti e gli allievi, il Sindacato VPOD ha quindi chiesto al Governo l’adozione di una direttiva volta ad anticipare, prevenire e affrontare i periodi di maggiore allerta. Uno strumento analogo è già stato adottato, ad esempio, nel Cantone di Ginevra. La direttiva ginevrina, completata da diversi allegati, definisce responsabilità, protocolli, misure e raccomandazioni, assicurando procedure più chiare e indirizzi uniformi per la gestione dei periodi di canicola».
Secondo VPOD, alla luce segnalazioni ricevute, «occorre inoltre rendere più sistematica la rilevazione delle temperature negli stabili cantonali. Nel contempo, vanno rilanciati gli interventi di adeguamento del patrimonio immobiliare, allo scopo di affrontare la problematica anche a livello infrastrutturale. In assenza di correttivi, l’attuale gestione rischia di alimentare risposte tardive, disomogenee e improvvisate nonché una comunicazione insufficiente. Il Sindacato VPOD ribadisce pertanto la necessità di adottare una direttiva e di prevedere, a partire dai luoghi più sensibili, i dovuti investimenti».
Ribadendo l’importanza di un approccio coordinato, il sindacato VPOD ha chiesto un incontro con il Consiglio di Stato per discutere delle soluzioni da adottare nel breve e nel medio-lungo termine.
