Sotto la lente

«Cantiere delle aggregazioni, la Città non resti alla finestra»

Mauro Belgeri (Il Centro) invita il Municipio di Locarno a sondare la possibilità di avviare le pratiche per il «matrimonio» con Losone e Orselina – «Occorre agire con fermezza e senza tentennamenti»
© CdT/Gabriele Putzu
Spartaco De Bernardi
08.09.2026 22:27

«Una doccia gelata sul “pensare in grande”, un proverbiale schiaffo in mezzo alla faccia». Non usa mezzi termini Mauro Belgeri nel commentare la decisione degli Esecutivi di Tenero e Minusio che la scorsa settimana hanno annunciato di voler depositare nei prossimi mesi, forse già entro la fine dell’anno, un’istanza di aggregazione (vedi CdT di venerdì 4 settembre). Riferendosi alla due giorni di approfondimenti svoltisi lo scorso marzo al Palexpo Fevi con la partecipazione di 170 persone tra politici, funzionari amministrativi e rappresentanti della cosiddetta società civile degli otto Comuni del Locarnese disposti ad approfondire il discorso aggregativo, il consigliere comunale del Centro sottolinea come a sei mesi di distanza da quell’evento «le lancette della storia sembrano essere tornate alla raggelante casella di partenza». In altri termini, Belgeri deplora il fatto che invece di procedere uniti verso un unico progetto aggregativo (o, al massimo, i due individuati al termine dei laboratori partecipativi della scorsa primavera), si avanzi in ordine sparso. Ricordiamo che anche Gordola e Lavertezzo inoltreranno presto un’istanza aggregativa. «Come se il seminario di marzo non si fosse mai tenuto - scrive il primo firmatario dell’interpellanza depositata in questi giorni - appare lo spettro di una seconda Città nel Locarnese (quella che verrebbe a crearsi, appunto, con l’aggregazione tra Minusio e Tenero, n.d.r.) a far concorrenza al polo regionale».

L’avallo del Cantone

Locarno non può dunque rimanere alla finestra, a detta di Belgeri. «Occorre agire con la massima fermezza; tentennamenti non sono più ammessi e ogni ulteriore passo falso potrebbe costare carissimo, considerato il passivo avallo delle autorità cantonali all’ipotesi di una “fusioncina” come quella tra Tenero e Minusio. La Città arrischierebbe di essere il «buco nero» della ciambella, «considerando anche ciò che sta per avvenire a ovest, ossia la fusione di Brissago con Ronco s/ Ascona». Da qui le tre domande poste all’Esecutivo cittadino, ad iniziare da quella per sapere come abbia reagito alla notizia dell’intenzione di Tenero e Minusio di unirsi in matrimonio. «Ha l’intenzione di riprendere sollecitamente i contatti con i Municipi di Orselina, Losone e, eventualmente, Brione sopra Minusio per depositare un’istanza di aggregazione? In caso affermativo, con quali tempistiche?», domanda poi il consigliere comunale del Centro, il quale invita Palazzo Marcacci a sondare la disponibilità anche di Mergoscia a unirsi con la Città.

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