Verso le elezioni

Capriasca è a caccia di un sindaco e del suo vice

Pellegrinelli (Centro) e Borla (PLR) non si ripresenteranno – L’area progressista che quest’anno corre unita (a differenza di Lega e UDC) ha i favori della vigilia - Su una cosa tutti già concordano: «Sarà ballottaggio»
©Chiara Zocchetti
Federico Storni
07.03.2024 06:00

C’è un vuoto di potere da colmare, in Capriasca. Né il sindaco Andrea Pellegrinelli, né il vicesindaco Manuel Borla saranno della partita alle prossime elezioni d’aprile e questo getta ulteriore incertezza in un Comune in cui spesso anche gli zero virgola possono fare la differenza. Progressisti, centristi, liberali e area di destra se la giocano solitamente alla pari, specie se corrono uniti, ma non sarà sempre il caso. Per capire che aria tira a bocce ancora (quasi) ferme, abbiamo fatto un giro fra le liste: le parole più ricorrenti sono «incertezza», appunto, e «ballottaggio».

«Lotteremo fino all’ultimo»

Partiamo del Centro, partito che ha avuto il sindaco per gli ultimi sedici anni malgrado a livello di voti di scheda si fosse trovato spesso un po’ indietro (il secondo municipale era stato «recuperato» solo in questa legislatura): «Con Andrea Pellegrinelli perdiamo una persona di grande esperienza che è un faro di tutto il Comune - ci dice il presidenze sezionale Razvan Besomi - e questo ci dà un po’ d’incertezza. Ma mi sembra che quasi tutti gli attori politici abbiano qualche certezza in meno di tre anni fa. Sicuramente lotteremo fino all’ultimo per mantenere il sindacato, ma la priorità è confermare i due seggi, l’uscente Giacomo Cattaneo e le forze in Consiglio comunale».

«Un po’ di sorpresa»

Passando in casa liberale (la lista si chiama Liberali Radicali + LEA) il forfait per impegni lavorativi di Manuel Borla è arrivata a ridosso della presentazione delle liste, cambiando un po’ le carte in tavola. «C’è stata sicuramente un po’ di sorpresa - dice il presidente sezionale Hamos Meneghelli - ma stavamo lavorando da tempo per proporre persone preparate e crediamo nella nostra lista. L’obiettivo è confermare i due seggi con un occhio di riguardo alla conferma di Francesco Canonica. Il sindacato? Non incentreremo la campagna su questo tema. In ogni caso prevedo un 100% di possibilità di ballottaggio».

«Non ci nascondiamo»

Sulla carta, ad avere i favori dei pronostici è l’area progressista. Sia perché dopo una legislatura da separati in casa sono tornati a presentarsi uniti, sia perché possono contare sull’apporto dei due municipali uscenti Matteo Besomi e Mathieu Moggi. La lista «Insieme a sinistra» è peraltro l’unica che ha ammesso esplicitamente già nelle scorse settimane di ambire al sindacato: «Partiamo da una buona posizione, è inutile nascondersi - dice il presidente sezionale socialista Marco Quadri: - lo dicono i numeri e pensiamo di avere le persone giuste per il ruolo. Quanto al tornare a presentarci insieme, è una cosa a cui abbiamo lavorato molto negli ultimi tre anni, e l’unione è quindi stata naturale». Dei due uscenti, Besomi tre anni fa era risultato il più votato per una settantina di voti. Aveva però anche ventilato l’intenzione di non ripresentarsi. È stata l’improvvisa rinuncia di Borla a fargli cambiare idea? «Non è stato un atto opportunistico - afferma Quadri. - È vero che aveva fatto affermazioni in tal senso, ma la decisione di ripresentarsi l’ha presa ben prima che si venisse a sapere che Borla non si sarebbe ricandidato».

L’unione sfumata

Dove invece non è scoppiata la pace è a destra: Lega e UDC correranno su liste separate, come tre anni fa: «Abbiamo lavorato all’unione fin quasi al momento di consegnare le liste - dice il presidente sezionale della Lega Gianni Baffelli - ma l’UDC ha scelto un’altra strada. Da parte nostra abbiamo accolto alcuni membri dell’ex lista civica Capriasca 2020 (che ha tre consiglieri comunali, ndr.) e speriamo di poter fare meglio di tre anni fa o comunque mantenere le nostre posizioni. Sappiamo che non sarà facile, anche perché l’UDC nelle ultime elezioni è in crescita a livello cantonale e al voto per le federali ha fatto molto bene anche in Capriasca». La Lega ha al momento un municipale, Piergiuseppe Vescovi, che si è ricandidato.

Quanto all’UDC, ha quale obiettivo consolidare e ampliare la posizione in Consiglio comunale, in modo da poter fare gruppo e, ci viene detto, «se riuscissimo a ottenere un municipale sarebbe ovviamente cosa benvenuta». La sezione capriaschese vede margini di crescita sia alla luce dell’andamento del partito a livello cantonale, sia per le scelte fatte nel comporre le liste: «Tre anni fa ha influito negativamente, e giustamente, l’aver candidato una persona di cui sono poi emerse delle simpatie naziste. Stavolta i nostri candidati sono persone con esperienza e che sanno pensare con la loro testa». Quanto a una possibile lista unica con la Lega, «la questione per noi era abbastanza chiusa. Qualche chiamata è arrivata, ma niente di ufficiale. D’altronde sono loro che ci hanno buttati fuori quattro anni fa». Il candidato di punta sulla carta è Alessandro Fontana, già vicesindaco due legislature fa.

Il debutto di Helvethica

Detto che dopo una legislatura la lista civica Capriasca 2020 non si ripresenterà e che alcuni suoi esponenti hanno trovato casa altrove (Lega e liberali soprattutto), l’unico vero debutto politico è rappresentato dalla nascita della sezione locale di Helvethica, che ha quale candidata di punta la coordinatrice cantonale Isa de Luca, eletta tre anni fa in Consiglio comunale con Verdi e PAC. L’obiettivo di lista è quello di riuscire a entrare nel Legislativo, meglio se riuscendo a fare gruppo: «Vogliamo influenzare la politica affinché si occupi dei temi d’interesse per tutta l’umanità», anche in ottica comunale, come ad esempio «mettere un freno all’iper-digitalizzazione nelle scuole».

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