Pedibus e trasporti

Capriasca, Insieme a Sinistra contro le nuove tasse: «Così si penalizzano le famiglie»

Il gruppo critica i nuovi oneri a carico delle famiglie per il servizio Pedibus - e una partecipazione ai costi dei trasporti scolastici - e invita il Municipio a rivedere le misure nel Preventivo 2027
© Scolari
Red. Online
24.09.2026 16:51

Insieme a Sinistra torna sulla decisione del Municipio di Capriasca di introdurre una tassa per il servizio Pedibus e una partecipazione ai costi dei trasporti scolastici per gli allievi delle località più discoste. In una lettera aperta all’Esecutivo, il gruppo invita il Municipio a riconsiderare le due misure nell’ambito del Preventivo 2027. «Vi sono validi motivi per invitare il Municipio a riconsiderare la propria posizione», scrive il presidente PS&SI Marco Quadri.

Le perplessità riguardano sia «l’opportunità politica» sia «l’equità sociale» delle misure. Secondo Insieme a Sinistra, infatti, «l’introduzione di nuovi oneri a carico delle famiglie appare difficilmente conciliabile con una politica comunale orientata al sostegno della popolazione e all’attrattività residenziale del Comune».

«Vale davvero la pena introdurre una nuova tassa?»

Per quanto riguarda il Pedibus, il Municipio ha indicato che la nuova tassa amministrativa dovrebbe generare entrate per circa 4'000 franchi all’anno. Una cifra da confrontare con costi complessivi del servizio che nel 2025 hanno superato i 290'000 franchi, tra stipendi e abbonamenti per accompagnatori e bambini.

«Ci chiediamo pertanto se valga davvero la pena introdurre una nuova tassa che rischia di trasmettere un messaggio negativo alle famiglie per un beneficio finanziario così limitato», osserva il gruppo. E aggiunge: «Il vero riconoscimento del valore del Pedibus consiste nel continuare a garantirne l’accessibilità senza nuovi ostacoli economici».

C’è poi il timore di un effetto contrario rispetto agli obiettivi del servizio. Secondo Insieme a Sinistra, alcune famiglie potrebbero rinunciare al Pedibus e tornare ad accompagnare i figli in automobile, soprattutto nelle giornate di maltempo. «Una simile conseguenza andrebbe esattamente nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di sicurezza, mobilità sostenibile e qualità di vita che il Pedibus contribuisce oggi a promuovere».

Alta Capriasca, «un equilibrio che va difeso»

Critiche analoghe vengono rivolte alla partecipazione ai costi dei trasporti scolastici, dalla quale il Comune prevede introiti compresi tra 7'000 e 8'000 franchi all’anno. Anche in questo caso, per il gruppo, si tratta di «un importo modesto se rapportato all’insieme delle spese comunali e al disagio che la misura può generare».

Particolarmente delicata viene considerata la situazione dell’Alta Capriasca. Quando il Comune decise di centralizzare le scuole elementari a Tesserete, ricorda Insieme a Sinistra, il trasporto gratuito degli allievi rappresentava un elemento importante per mantenere l’equilibrio tra le località periferiche e quelle più vicine alla sede scolastica: «Un equilibrio che secondo noi va difeso».

Il gruppo richiama inoltre il caso delle famiglie che possiedono già la carta Junior FFS, acquistata autonomamente per le esigenze di mobilità dei figli. Per loro, «l’abbonamento a pagamento proposto dal Comune non rappresenta un reale valore aggiunto e rischia di tradursi in un costo supplementare privo di utilità concreta».

«Il sostegno alle famiglie non può diventare un settore dove reperire introiti»

Insieme a Sinistra teme anche che le misure trasmettano il segnale di «considerare il sostegno alle famiglie non come una priorità, bensì come un settore sul quale reperire modesti introiti finanziari».

Complessivamente, le due misure dovrebbero portare nelle casse comunali circa 11.000-12.000 franchi all’anno. Una cifra limitata, secondo il gruppo, rispetto al valore sociale dei servizi interessati. «Per poche migliaia di franchi il Comune rischia oggi di compromettere un messaggio di vicinanza alle famiglie costruito negli anni. Sarebbe un peccato fare marcia indietro proprio su servizi che contribuiscono alla sicurezza dei bambini, alla coesione territoriale e alla parità di trattamento tra chi vive nel centro e chi risiede nelle frazioni dell’alta valle».

Da qui la richiesta al Municipio di rinunciare, nell’ambito del Preventivo 2027, sia alla tassa per il Pedibus sia al contributo per i trasporti scolastici degli allievi dell’Alta Capriasca. «Crediamo che Capriasca possa cogliere questa occasione per confermare la propria vocazione di Comune attento ai bisogni delle famiglie, dei bambini e delle località più discoste del proprio territorio», conclude Quadri.