Capriasca, parla Francesco Canonica

«Speravo di fare bene, ma non così tanto». Sono queste le prime parole a caldo di Francesco Canonica, eletto per certi versi a sorpresa sindaco a interim a Capriasca. La sindacatura sulla carta sembrava infatti destinata all’area progressista, che ha sì prevalso a livello di percentuali, ma che per quanto riguarda l’Esecutivo non ha ottenuto né seggi in più, né l’esponente più votato (gli uscenti Matteo Besomi e Mathieu Moggi si sono fermati a un centinaio di voti personali di distanza). Il percorso politico di Canonica è per certi versi atipico. Era stato membro del Municipio di Bidogno per quattro legislature prima che confluisse in Capriasca, dove era stato eletto in Municipio un po’ per caso tre anni fa: «Allora ero in lista in pratica per completarla. Avevo cercato a lungo di convincere una persona più giovane di me a occupare il posto, ma alla fine mi ha detto no e mi ci sono ritrovato io. L’obiettivo era di fare il terzo o il quarto, ma mi sono ritrovato eletto». E ora, pochissimo tempo dopo, è colui che ha raccolto più voti preferenziali. Il suo segreto? «Credo l’essere una persona aperta, che parla con tutti rivolgendo subito un sorriso e una parola. È nel mio DNA. Il mio motto per questa campagna era ‘Impegno, disponibilità, trasparenza, rispetto». Canonica si sente già sicuro alla guida del Comune o prevede un’elezione del sindaco? «Non spetta a me decidere se mettermi in competizione. Se dalle altre liste vorranno farlo, io sono pronto».
