Lugano

Carona, c’è un piano per riaprire il ristorante San Grato

Da due anni il quartiere si trova confrontato con la piscina chiusa e con l’esercizio pubblico sito nel parco botanico fuori servizio - La Città sta approfondendo la possibilità di creare un bed&breakfast Alcuni cittadini lamentano l’assenza di turisti in paese – Badaracco: «Se i progetti vengono bloccati...»
© CdT/ Chiara Zocchetti
Valentina Coda
18.07.2026 06:00

«A Carona non c’è un’anima», «Carona sta diventando una zona di transito e non più un centro turisticamente interessante», mormorano alcuni residenti del quartiere addossando in parte la colpa alla chiusura della piscina. Lo stabilimento balneare, oltre all’importanza che ha avuto negli anni per la cittadinanza e non solo, rientrava in uno dei suggerimenti che gli albergatori davano ai turisti come alternativa ai vari lidi locali. Ma di famiglie provenienti da oltralpe? Nemmeno l’ombra. Anzi, «tutta questa fetta di clientela è sparita da Carona», ci confida un residente, nonché ex proprietario di due ristoranti del quartiere e di uno in centro città. Ma tant’è. Cosa ne sarà della piscina lo deciderà (forse) il Tribunale amministrativo cantonale, quando si pronuncerà sul ricorso inoltrato proprio da un gruppo di residenti che aveva impugnato la decisione del Consiglio di Stato di avallare il progetto glamping TCS. Fino a quel momento, a Carona i piccoli commerci e alcuni esercizi pubblici stringono i denti. Ma a ben guardare, a poche centinaia di metri in linea d’aria è anche il ristorante San Grato ad avere la porta chiusa. «Da un paio d’anni i turisti si trovano in meno di un chilometro una piscina chiusa, poi un parco botanico bellissimo, ma con un ristorante chiuso», mormorano altri.

Qualcosa, però, potrebbe cambiare. Perché attorno all’esercizio pubblico la Città sta facendo delle riflessioni. Riflessioni che non riguardano solo la parte di ristorazione, bensì anche il piano superiore della struttura immersa nel parco San Grato, dove sono presenti dei piccoli appartamenti. Consapevole che «non è facile dare in gestione solamente il ristorante senza gli alloggi superiori, ora che si è persa l’abitudine di andare a pranzo o a cena vista la chiusura dell’attività», premette il vicesindaco Roberto Badaracco, la Città «sta studiando e approfondendo la possibilità di creare un bed&breakfast. E all’interno di Palazzo Civico, le prime reazioni in questo senso sono state positive. Abbiamo acquistato qualche anno fa il parco e vogliamo proseguire l’intento di rilanciarlo e renderlo un fattore di interesse per Carona. I progetti ci sono e vogliamo concretizzarli, se poi vengono bloccati...».

La Città, lo ricordiamo, ha acquistato il parco San Grato (dopo non poche discussioni sul prezzo di vendita) nel 2023 per 1,8 milioni da Lugano Region. Ente turistico che, per l’appunto, aveva già proceduto alla ristrutturazione dell’intero edificio che ospita il ristorante.

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