Caso Hospita, terminati i lavori della CPI

La Commissione parlamentare d'inchiesta sul «caso Hospita» (CPI), istituita dal Parlamento il 26 gennaio 2026, ha firmato il 13 ottobre 2026, il proprio Rapporto ai sensi dell'art. 46 cpv. 1 LGC. Lo comunica la stessa CPI in una nota odierna.
La CPI ha lavorato per più di otto mesi sotto la presidenza di Natalia Ferrara e si è avvalsa della consulenza di tre periti: il professore emerito Giovanni Biaggini e gli avvocati Francesca Piffaretti Lanz e Daniel Ponti.
La CPI, di cui fanno parte anche i deputati Andrea Giudici (vicepresidente), Samantha Bourgoin, Maurizio Canetta, Giuseppe Cotti ed Evaristo Roncelli, ha espletato i propri compiti nel massimo riserbo, ha tenuto 27 riunioni, ha interrogato 12 persone, e ha potuto consultare centinaia di atti giudiziari.
Come previsto dall'art. 44 cpv. 2 e 3 LGC il Rapporto viene ora sottoposto al Governo, che ha la facoltà di presentare un proprio Rapporto. Al contempo a tutte le persone interrogate dalla CPI viene data facoltà di prendere conoscenza del Rapporto e formulare le proprie osservazioni (art. 43 cpv. 3 e art. 46 cpv. 3 LGC), che la CPI allegherà integralmente al proprio Rapporto.
Il Rapporto della CPI completo delle eventuali osservazioni del Governo e delle persone sentite verrà pubblicato il prossimo 11 novembre 2026 in previsione della seduta parlamentare che avrà inizio il 23 novembre 2026 (art. 36 cpv. 4 LGC), quando verranno discussi dal Gran Consiglio sia gli esiti dell'inchiesta sia le raccomandazioni proposte dalla CPI.
La CPI presenterà le risultanze fattuali del Rapporto in conferenza stampa il prossimo mercoledì 11 novembre. Fino ad allora non verranno rilasciate dichiarazioni o interviste.
